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23 marzo 2015

LA RECENSIONE DI ERMES BARBATO

IL NOSTRO NUOVO RECENSORE ENO-GASTRONOMICO, 
ERMES BARBATO

Ispirato dal maestro Emilio Vittozzi, al quale auguro una pronta guarigione, anche il sottoscritto ha deciso di intraprendere qualche "avventura gastronomica" assieme al mio amico d'infanzia CheFFebbio. E la prima fermata della nostra corsa è stata la pizzeria Palazzo Petrucci. Sito in Piazza San Domenico Maggiore n°4, Palazzo Petrucci nacque come ristorante nel 2007 dall'incontro tra Edoardo Trotta, commercialista appassionato di enogastronomia, e Lino Scarallo, cuoco napoletano. Il 16 Aprile 2014, di fianco al ristorante, venne inaugurata l'omonima pizzeria ed a dirigerla venne chiamato il maestro pizzaiolo Michele Leo, ex “Gambero Rosso”. Il cuore del locale è il forno a legna, realizzato dai nipoti di Mastro Ernesto Agliarulo, mitico costruttore di molti dei forni antichi a Napoli. Dopo una breve introduzione storica, passiamo alla gastronomia. La frittura ordinata si è rivelata semplice – nel senso positivo del termine- ben cucinata e presentata, ma di piccole dimensioni, visto che deve soltanto "aprire” lo stomaco per prepararlo al piatto principale. Vi sono pizze di ogni tipologia, da quelle classiche a quelle più particolari, e tutte sono caratterizzate da un impasto croccante al punto giusto e da ingredienti di prima qualità; da segnalare la “Crema di Zucca e Salsiccia”e le pizze fuori dalla carta, mentre è da rivedere la “Bufalina”, in quanto i pomodori del piennolo si sono dimostrati poco consistenti.
Figura 1 Crema di Zucca e Salsiccia



Figura 2 Pizza Pancetta e Patate
Figura 3 Una pizza fuori carta
Ampia selezione di vini, tutti di prim’ordine. Nel complesso le pizze si sono rivelate molto gradevoli e digeribili, data la lunga lievitazione degli impasti, e hanno lasciato spazio per un dessert di fine pasto. Palazzo Petrucci mette a disposizione un'ottima scelta di dolci, tutti preparati nell’adiacente ristorante ; il nostro suggerimento è di provare lo yogurt di bufala con mousse ai frutti di bosco e sbriciolata, e la cheesecake all’arancia, semplice quanto innovativa nel gusto. Naturalmente ad una così alta qualità, riconosciuta anche da una stella Michelin, corrisponde anche un certo prezzo. Secondo noi, il momento ideale per tornare può essere una cena con il proprio partner, nonché una grande occasione.

Ermes Barbato

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