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CHIUSO PER FERIE

3 gennaio 2015

E.A.V. IL NUOVO BIGLIETTO AZIENDALE E LA CONCORRENZA SLEALE. DI PAOLO CARRABBA

Quando alla metà del 2013, si cominciò a parlare del possibile ripristino del biglietto aziendale, il sottoscritto che aveva vissuto da gestore l’epoca di tale biglietto e ricordando quanto di positivo vi era per l’azienda, potendo essa contare di una liquidità immediata di denaro e anche i vantaggi in termini economici per tutti quei viaggiatori che utilizzano un solo mezzo di trasporto, avevo accolto con piacere il suo ripristino.

Purtroppo, più si viene a conoscenza dei tecnicismi a cui il nuovo biglietto aziendale è stato vincolato e più c’è da restarne delusi.
Tratta urbana Napoli – Il biglietto EAV costerà € 1,20 mentre per lo stesso percorso il biglietto ANM costerà € 1,00 (es. Garibaldi-Barra), non è concorrenza sleale???

Validità per singola tratta – Un viaggiatore EAV che a seguito dell’infrastruttura aziendale deve cambiare treno in una stazione d’interscambio ad es. Terzigno-Poggiomarino-Scafati, non può acquistare un solo biglietto Extraurbano 2 di € 1,80 ma due biglietti Extraurbano 1 di € 1,20 (totale € 2,40), quale alternativa? Acquistare un biglietto integrato da € 2,20. Anche in questo caso a danno dell’EAV, perché a fronte del 100% del biglietto aziendale, incasserà per un viaggio 100% sulla sua rete, solo il 18%.

Le nuove distanze kilometriche sono calcolate prendendo la distanza stradale tra le case comunali. Adesso a mai possibile, per una rete ferroviaria non tener conto dei kilometri della rete stessa, io penso di no ma non così i tecnici dell’ACAM. Quali le conseguenze? O aumenti ingiustificati vedi ad esempio la tratta Napoli-Marigliano dove si è passati da Fascia2 

€ 2,00 a fascia3 € 2,60 o peggio ancora se parto da Baiano per Cicciano devo acquistare Ex2 da € 1,80 ma se devo andare oltre e scendere a Camposano acquisterò un Ex1 da € 1,20, è 
Al momento non conosco ulteriori incongruenze ma credo mio malgrado che ve ne siano.Si parla tanto di politica dei trasporti per favorire l’utilizzo del mezzo pubblico e la necessità di avere aziende efficientate. Ma se questi sono i provvedimenti emanati quale speranze avranno mai i viaggiatori di avere un servizio efficiente e pagato il giusto e le aziende di trasporto di rimettere a posto i propri conti.

Paolo Carrabba dipendente E.A.V.

3 commenti:

vincenzo201 ha detto...

A rigor di logica, se le linee Circum fossero in grado di offrire un servizio dignitoso, i 20 cent in meno sarebbero compensati da un tragitto più rapido rispetto all'autobus.
Riguardo i due titoli con cambio treno, ho effettuato la ricerca orari su Trenitalia. Ebbene, non richiede cambio. A questo punto, c'è da chiedersi il perché di tanto autolesionismo da parte dell'EAV.
vncenzo1021@gmail.com

il postino di baskerville ha detto...

Campania caos biglietti, le obliteratrici li rifiutano. Tornelli aperti nelle funicolari e metrò...

(IL MATTINO di Elena Romanazzi)

I biglietti ci sono, ma non in tutta la città. Trovare i nuovi ticket per il T.P.L. è una vera e propria odissea. Sono stati consegnati ma a macchia di leopardo. Alcuni quartieri, anche centrali, sono del tutto sprovvisti. Mancano gli abbonamenti e comunque i nuovi, soprattutto quelli aziendali, ovvero dell’Anm che costano 35 euro, sono pressochè introvabili. Motivo? Uno dei tanti rivenditori, un tabaccaio della zona centro spiega: «Non li abbiamo presi, ci hanno detto che valgono solo per tratte predeterminate». Informazione del tutto falsa. C’è da dire che l’abbonamento mensile aziendale vale anche per la Linea 6, attualmente ferma.

Come previsto con l’entrata in vigore delle nuove tariffe e dei nuovi titoli di viaggio è esploso il caos. E c’è chi comunque, pur non potendo, continua a vendere su richiesta i vecchi Unico integrati da 1,30. In mancanza di altro, meglio vendere quelli che rispondere «siamo sprovvisti».

Caos, dicevamo. Difficoltà nelle scelte tra le diverse opzioni. Settimanale, giornaliero, corsa unica, integrato. Muoversi in questa miriade di tariffe non è facile neanche per i rivenditori che certo tutto non possono prendere e preferiscono fare delle scelte in base alla propria clientela che si deve abituare alle novità. Cosa non facile.

L’elenco dei disservizi che si sono registrati ieri è lunghissimo. Si parte dalle macchinette erogatrici, anche se - spiegano dal consorzio Unico - non sono certo questo il vero problema del trasporto locale. Sarà ma non sono state caricate con i nuovi titoli. Ad essere aggiornato solo il prezzo richiesto. Ma del biglietto neanche l’ombra.

Anonimo ha detto...

credo che sia utile ripristinare il biglietto weekend,per favorire le famiglie che nei fini settimane vogliono ragiungere la costiera senza esseri salassati. es. Ercolano
Sorrento oggi 5.40 A/R ieri solo 3.50, moltiplicate per minimo 4 e vedete che risultato. G.Rippa