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CHIUSO PER FERIE

8 aprile 2014

CALDORO COME L'ORIUNDO DECIOCAVALLO ? E MAGARI AL POSTO DELLA PAROLA TREVI,,,,CI METTIAMO TRENI !

Caldoro e i guai della Circumvesuviana:
«Ansaldo ci vendette treni sbagliati»



La Regione ha dovuto fare causa per 26 Metrostar
«Ne circolano un paio e ne abbiamo dovuto comprare altri»
NAPOLI — La Regione Campania fa causa all'Ansaldo. Ad annunciarlo tra le pieghe di un lungo discorso sulla crisi del sistema dei trasporti è proprio il governatore campano Stefano Caldoro, che ha parlato durante un convegno organizzato dalla Fondazione MezzogiornoEuropa al Maschio Angioino. «Abbiamo trovato 200 milioni per acquistare i treni visto che quelli che c'erano erano sbagliati — dice —. Proprio così, abbiamo avuto una commessa di 26 treni per la Circumvesuviana che non si usano perché sono stati costruiti male, li teniamo fermi, ne camminano forse due. Stiamo mettendo a posto quelli che ci sono, sono partite le gare per l'acquisto di nuovi treni». Siamo ancora alla fase dell'accertamento tecnico preventivo dinanzi al Tribunale delle imprese: serve per formare la prova che sarà utile per chiedere ad Ansaldo il risarcimento danni. Dobbiamo andare al 2006. Viene bandita una gara da 103 milioni di euro per la fornitura di 26 Metrostar. «Gara che si aggiudica Ansaldo — spiega il direttore dell'Eav (la holding dei trasporti regionale), Valeria Casizzone —. La fornitura doveva terminare entro il 2009: ad oggi dei 26 ne sono stati consegnati 24. Siamo nel 2014 e ne aspettiamo ancora due». Non solo. Da subito i tecnici Eav cominciano a registrare «patologie» non fisiologiche nei treni. In parole povere, veri e propri difetti strutturali: cedimenti del supporto motore, corto circuito del motore, usura anomala dei dischi freno o delle ruote. «Da qui abbiamo fatto partire l'azione giudiziaria — continua il direttore Eav —. All'inizio volevamo contare su questi nuovi treni, ma c'è stato un fermo inevitabile, su 24 solo uno era in funzione». Attualmente circolano, invece, 13 Metrostar, in tutto sulle linee Circum ne viaggiano però solo 43. Si capisce il motivo per cui per i pendolari è difficile muoversi no? Il consigliere regionale Pd, Antonio Marciano, ieri ha ricordato che nell'era Bassolino erano disponibili 140 convogli. «Perché i nostri predecessori producevano debito e quando siamo arrivati abbiamo trovato un deficit strutturale di 500-600 milioni di euro. Senza contare che al nostro contratto di servizio sono stati tagliati 35 milioni di euro», prosegue l'avvocato Casizzone. E ancora: «Per anni queste aziende pubbliche sono stati dei veri e propri ammortizzatori sociali: noi abbiamo ridotto il costo del personale di 24 milioni di euro. A cominciare dai dirigenti. Che guadagnavano cifre blu». Da 44 oggi sono stati dimezzati. Quanto alle cifre, Valeria Casizzone le snocciola ad una ad una: l'ex amministratore della Sepsa e anche direttore generale Lello Bianco guadagnava 240 mila euro all'anno; l'ex amministratore Eav, Rizzardi, 57 mila a cui aggiungere una consulenza da 180 mila euro; l'ex amministratore della Circumvesuviana, Origo, 57 mila più una consulenza da 150 mila euro; Racioppi di Metrocampania 170 mila euro. «Oggi c'è un unico amministratore che prende 57 mila euro». E lei? «Sono l'unico direttore generale e percepisco 140 mila euro con rinuncia al premio». Premio? «Guardi che il mio predecessore, Ciro Accetta, ne guadagnava 180 mila e 40 mila di premio ogni anno. Premio per debiti, però».




1 commento:

raffaello majolo ha detto...

Sembra incredibile, ma è la realtà' nuda e cruda. A distanza di ben quattro anni il presidente Caldoro, a fronte dello sfascio quotidiano dei trasporti, continua a dire che la colpa e' del " passato" e non si accorge che ormai il "passato" , probabilmente, e tra non molto, sarà' lui è coloro i quali ha scelto come collaboratori collocandoli alla catena di comando del T.p.l. Regionale.
Così' il Presidente Caldoro si abbandona, come spesso succede all'assessore Vetrella, ad improbabili e ormai stantie giustificazioni: un giorno e' il "buco del passato" ( ma a quanto ammontava, visto che cambia con il cambio di stagione?), un altro giorno e' il patto di stabilità', un altro ancora è' colpa dei treni che non ci sono...... A proposito del "buco del passato" vuole il Presidente Caldoro, una volta per sempre dirci l'importo esatto e se questi e' da attribuire alla spesa corrente di esercizio oppure ai lavori straordinari, agli investimenti? Magari, contestualmente, alla medesima data, ci fa sapere anche a quanto ammontavano i crediti delle ex società' ferroviarie ora confluite in EAV nei confronti della regione Campania?
La verità' davvero sembra semplice. Il trasporto e' nelle mani di soggetti che sono rimasti prigionieri di un falso pregiudizio: la gestione passata ha fatto funzionare i treni ( come mai allora c'erano ed ora sembrano spariti?) e ha mandato avanti, fino a prova contraria, gli investimenti, utilizzando i soldi ad essi destinati, che altrimenti sarebbero andati perduti, come purtroppo sta accadendo tra l'indifferenza di tanti, in questa gestione amministrativa.
Strana e contraddittoria, peraltro, l'accusa ai treni !Metrostar, i cui capitolati di appalto, le specifiche tecniche, furono predisposti dalla ex stazione appaltante Circumvesuviana, i cui dirigenti di allora hanno la medesima posizione di vertice nell'attuale EAV, conservando anche i ruoli di "preposti tecnici", ovvero di direttore lavori. Al netto di tutta la filiera di tecnici e funzionari del MInistero, della regione Campania, coinvolti nelle attività a' di controllo , collaudi e massa in esercizio.....
E che dire anche della gagliarda e simpatica ( a me personalmente) figura del direttore generale che si vanta di ricevere uno stipendio inferiore a quello percepito nel passato, dimenticandosi che la regione Campania con legge regionale del 15 marzo 2011 aveva previsto la decurtazione degli stipendi dei manager delle società' partecipate e degli enti strumentali? IL MANAGEMENT DI EAV deve ricordarsi che è' ancora sospeso presso la Corte dei Conti un giudizio di responsabilità' pervader liquidato "esodi incentivati" milionari, nell'anno 2011, a diversi dirigenti della ex Circumvesuviana e Metrocampania che avevano già' maturato il diritto a pensione per cui bastava soltanto erogare il TFR maturato e la relativa indennità' di preavviso. Altro che risparmi. Ma a proposito di quanto affermato dal D.G. Di EAV il T.p.l. Si salva abbassando gli stipendi o meritandoli?
Il management dirigenziale di EAV ( e non solo) di fronte al disastro che coincide proprio con l'insediamento dell'attuale amministrazione regionale, ha la coscienza tranquilla quando percepisce lo stipendio grande o grandissimo che sia , mentre EAV BUS fallisce, i treni si fermano, le stazioni sono abbandonate, gli utenti appiedati, e magari qualche dipendente ben noto ha licenza di scrivere e inviare in rete articoli e commenti spesso indecenti e calunniosi nei riguardi di altri colleghi se non addirittura di manager e dirigenti?
Per concludere questa mia una domanda al simpatico direttore generale: Avv. Casizzone lei sa che il 04 aprile u.s.sono stati accreditati STIPENDI relativi al mese in corso a diversi dirigenti che da oltre un anno non figurano più' negli organici di EAV?