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20 marzo 2014

LE ROTELLE STEEL PINK. DI BRUNO VINCI



C’è una legge legata alla fisica meccanica che dice, che se, anche ci sia solo una possibilità che qualcosa vada male, il dispositivo che basa il suo funzionamento su quel “qualcosa” o le svariate parti collegate prima o poi andrà a bloccarsi definitivamente.
Il calcolo delle probabilità è spietato, più pezzi vanno male e più facile subentra la rottura del sistema. Oggi ho visto cose che gli umani (che non siano vesuviani napoletani), raramente vedono e che per fortuna, finora, un po’ per intervento di Dio un  per residua saggezza umana (ma ci sarebbe da discutere su questo..).
Spostamenti di centinaia di persone concentrate e attente ai tabelloni che guardavano di più verso i tabelloni teleindicatori piuttosto che badare, nel procedere, a non investire il prossimo.Concentrarsi sul tabellone, poiché, ormai, conquistarsi un posto sul treno e il nuovo modo di finire la giornata di lavoro per tantissimi pendolari.
Le scene che giornalmente si presentano hanno dell’assurdo ,appena sul display arriva il treno atteso dagli utenti ecco che tantissimi pendolari si concentrano verso l’unico tornello che si apre senza obliterare. (quelli che obliterano sono considerati un fastidio. In  questo varco automatic-free nei suoi  50 cm di spazio per il passaggio persone,  riesco a contare 1,5 persone al secondo ( a volte riescono a passare 2 in meno di un secondo) e magari per malizia vedo che nessuno ostenta un oggetto di cui non ci si può vergognare a possederlo. Conosciuto, negli ambienti della filosofica amministrativa, con il termine tecnico-legale di: “TITOLO DI VIAGGIO VALIDO” , per i più conosciuto col termine partenopeo di O' BIGLIETT”.
Morale, come cittadino e lavoratore, circumvesuvianico, sono sconfortato; vedo che nulla cambia, ma peggiora col tempo… ma,devo dire che a un certo punto, vedo un immagine che da il meglio di una città moderna e civile, ma si esageriamo pure,  a livello delnordeuropa.
Vedo, spinta dalla genteuna giovane studentessa universitaria oforse una impiegata, che quasi sospinta dalla folla, fluisce, nella massa, che sbocca come un inquieto torrente attraverso il varco aperto del tornello.
L’ho vista, badate bene, con gli occhi di un padre che sarebbe stato orgogliosa di lei se lavresse avuta come figlia.
Ella, vestita in maniera sobria ma elegantemente formale, con un bel volto di donna decisa e avvezza allo studio e alla cultura. Nel passare lstretto tornello, nella spinta della marea umana, cingeva, tenendolo tra il pollice e l’indice un simbolo che lei riteneva di dover ostentare per dimostrare la sua consapevolezza delle leggi e come muto manifesto della sua serena onestà e rispetto dei regolamenti. Quasi vergognandosi di fare il suo dovere veniva sospinta, per fortuna senza danno, ma non con il meritato rispetto, attraverso il tornello.
Tenendolo, comunque, saldamente in mano in bella posta, come se lo potesse esaminare un invisibile controllore, che sorridendo, dicesse: “Grazie Signorina, buon viaggio! Tenga pure il BIGLIETTO!!!”.
E io mi dissi, tra me e me, beati e bravi genitori, questa figlia che hanno educato, è una vera bandiera Italiana di civiltà con lo stendardo di Napoli in centro.
Non credo che faccio torto a nessuno raccontando il mio pensiero,ormai sono abituato a non vedere molti biglietti in mano alla gente.
Ma è giusto celebrare questa anonima e giovane, viaggiatrice, che trasmette onestà e dignità Mi ha fatto pensare che forse non tutto è perduto, forse funziona ancora, qualche giovane rotella in questo sistema.
Magari, le rotelle cromate in acciaio rosa, possono roteare e dare dinamismo al resto degli ingranaggi del sistema Italia e campanoin particolare, potrebbe ancora girare e sbloccarsi, o sono illusioni mie?

Saluti, Bruno Vinci

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