BREVI, FLASH, ANNUNCI.....

CHIUSO PER FERIE

7 dicembre 2013

IL POSTINO DI BASKERVILLE E...L'AZIENDA DELLE MERAVIGLIE

Nell'azienda delle meraviglie,capita che ci propinano una geniale ricetta per raddrizzare la fiancata del Concordia:un centinaio di contratti di solidarietà,et voilà i giochi sono fatti....E sempre nell'azienda dove tutto è possibile,viene lanciata la proposta di affittare 28 immobili con avviso al pubblico, ma alla domanda come diavolo si raccattano i soldi,se i clienti non ci sono(visti i tempi),ecco la magica risposta:Che problema c'è,li troveremo!
Quindi apprendiamo che,affittiamo un pò di beni pubblici e tagliando qualche spesa superflua come lo straordinario ed i premi aziendali ai dirigenti(verranno corrisposti solo dopo aver raggiunto determinati obiettivi....Quali sono gli obiettivi?Come si raggiungono questi obiettivi?Non è dato sapere!)raddrizziamo l'ex corazzata declassata a bagnarola... 
Del resto nel paese dove tutto è possibile,la gestione e la politica del trasporto per la nostra  azienda è un incessante atto di fede.....L'aumento dei ricavi con la bigliettazione aziendale,già più volte annunciata, è un atto di fede;la lotta all'evasione tariffaria è invece una chimera.... 

Strimpellava il gianni nazionale:"Se il mio cuore spera non sarà solo una chimera.Conto sul mio diario le notti e i giorni che vi portano via"...
Visti i magri risultati:ma quant'è che vi portano via????
Ci dicono che non si deve dubitare della parola data da un Governatore di Regione,dal Nellino mani di forbice,oppure del Mago del Monopoli Harry Potter....
E che dire dell'ultima strepitosa profezia del templare Lupi:"La ripresa è a portata di mano,i segnali sono visibili.Se vince la scommessa del risanamento l'azienda deve (imperativo) diventare un modello di integrazione.Può essere una testimonianza che ci può aprire al mercato"
(Ma per aprirsi al mercato,bisogna svendere o gareggiare?Dice Letta (Presidente del Consiglio):La prima scommessa con l'Unione Europea è quella delle dismissioni delle partecipate in mano allo Stato e alle Regioni)
Caro Lupi,più che un MINISTRO lei sembra uno studioso di Scienze occulte....

Nel regno di Camelot:i dipendenti e la spettabile clientela neanche più ascoltano questa fantasmagorica alluvione di giuramenti ingannevoli;promesse immaginarie e previsioni avventate...
E per i superstiti spettatori di questo triste spettacolino di periferia,spesso l'unico divertimento consiste nel vedere chi tra questi personaggi la spara più grossa...Quando il Talk show di mezze tacche che si parlano addosso tra le macerie sarà finito,si capirà che non serve a niente promettere e spergiurare se il debito sta sempre là.....
Per quanto riguarda il salvataggio del gruppo:dotti medici e sapienti dicono che con il progetto è arrivata anche una legge nazionale che dovrebbe portare al risanamento in meno di due anni... .L'obiettivo è rientrare dal debito entro il 2015....Analizziamo l'obiettivo e il fumoso(pardon) famoso miliardo... ...
1)Il malloppo sarà suddiviso in diverse tranche.La prima quella da 250 milioni in parte proveniente dai fondi F.A.S,ed in parte dal fondo di stabilizzazione della Regione di 50 milioni di euro....
Parte dei 200 milioni sono già evaporati..La somma,considerati gli anticipi già incassati,dovrà essere divisa in due parti,una alla Regione a cui spettano 74 milioni di euro,ed un'altra all'holding,che dovrà far fronte ai suoi impegni con soli 126 milioni di euro...
2)Gli altri soldi arriveranno dai finanziamenti destinati alla Sanità che,entro il 31 Dicembre c.a. ritornerà in pareggio di bilancio....Le addizionali IRAP e IRPEF,che sono utilizzate adesso per ripianare il deficit della Sanità,verranno spostate sull'E.A.V....Le addizionali irap e irpef entreranno nelle casse dell'ente,man-mano che i contribuenti pagheranno.....
Come dire:nel 2014 pa-via,pa-via....E se non mi pagate oggi,....mi pagherete domani......
Che dite:possiamo per il momento definirli fondi virtuali?Entreranno:SI,ma quando?????
In mio soccorso puntualmente mi soccorre una canzoncina......"Dimmi quando tu verrai,dimmi quando,quando,quando.Ogni istante attenderò fino a quando,quando,quando....."
Fino a quando????

Mi sa,mi sa,caro Commissario,che dobbiamo far da soli....Con il Contratto di servizio di cui solo lei ha l'autorità(Pietro serra la mano e stia attento a non mollare le chiavi,c'è Harry Potter che l'aspetta),l'evasione tariffaria e la bigliettazione autonoma......
E poi,cari venditori di fumo,un organigramma intasato di poltrone,viola il SANTISSIMO precetto del contenimento dei costi,sbandierato sia dai vertici politici che dai vertici amministrativi...
Caro Commissario,potremmo chiamarla,la vostra:CIECA PRESUNZIONE O STUPIDA ARROGANZA?
Come disse il fratacchione,in uno dei suoi lunghi viaggi con Virgilio,la dotta guida dell'Inferno vesuviano:"Sgomitate,SGOMITATE,pure per arrampicarvi e per salire più in alto...Tu ti arrampichi,lui si arrampica,e quello indietro che scala,ma non vedete che è tutta pianura.????."
Più che pianura io lo chiamerei: un DESERTO.......

P.S.

Quel che sta accadendo negli ultimi giorni è più intollerabile,soprattutto adesso,dopo l'annuncio strombazzato del via al Piano di salvataggio dell'EAV.....
Un Piano di salvataggio:irrinunciabile,disperato(è proprio il caso di dirlo) e atteso....Scrivevo qualche giorno fa:Che cosa dobbiamo attenderci da un ENTE che ogni giorno da oltre due anni con i suoi personaggi da caravanserraglio ci riserva:una patacca,;una promessa;un incendio;le soppressioni di treni; i guasti;la disorganizzazione;la confusione;la morosità;nessun investimento sui treni che viaggiano da 40 anni e se si guastano non ci sono pezzi di ricambio;niente soldi per la Manutenzione..);rappresentazioni scenografiche;la pubblicità;le conferenze stampa con il Ministro templare LUPI?
Dico:che cosa ci dobbiamo attendere? E qui sta l'inghippo....
Ci fu un tempo in cui l'attesa si rivestiva di speranze.... L'attesa,dicono i saggi,è un apertura sul futuro;un modo di pensare:domani andrà meglio di oggi;un modo di attrezzarci ad acchiappare il domani,se verrà e quando verrà.....Ma qua si acchiappano solo i fantasmi,nel fumo delle chiacchiere di Via Cisterna dell'Olio...
L'attesa nell'era della pubblicità e delle fregature è tramontata....Beckett imprigionò l'attesa sulla disillusione...Sull'atrofizzazione della speranza....
Aspettando Godot è la sua opera più importante....La storia è semplice:Due tizi attendono invano un terzo che non giungerà mai....Aspettavano Godot...Ma Godot non arrivava....
Godot avrebbe potuto essere Dio,il destino,la fortuna,la morte (?) ma l'autore si rifiutò sempre di dargli un volto.
Dichiarò:Se sapevo chi fosse lo avrei scritto...Disse:non è una dichiarazione d'impotenza la mia, ma un modo per rivestire l'attesa con il nulla.....Geniale vero?
Lo stesso NULLA che oggi inghiotte i nostri sogni....Abbiamo aspettato il Bianconiglio. Abbiamo sperato nel piano di Risanamento,e nel piano industriale..
Abbiamo cercato nei buchi di bilancio:Le Risorse economiche necessarie per salvarci dal fallimento...
Poi,ci siamo incapati su di un piano di salvataggio per farci ripartire.....Insomma:soldi,soldi,tanti soldi!
Infine ci dissero:Per salvare l'EAV serve un miliardo....
Evidentemente capimmo male,ma dice il Lupi,a nome del Governo,vi garantisco il miliardo pronto cassa…..
Praticamente,dopo le promesse del Vetrella,e le assicurazioni di Caldoro,sono state presentate le garanzie del MINISTRO TEMPLARE...


E noi continuiamo ad aspettare GODOT.....IN ATTESA DEL NULLA!!!!!!!


N.B.:Per fare cosa gradita,riporto la normativa che regola i Contratti Di Solidarietà difensiva.....
Sono accordi sindacali che prevedono la riduzione dell’orario giornaliero, settimanale o mensile 
con la conseguente riduzione della retribuzione......
I contratti di solidarietà sono accordi, stipulati tra l'azienda e le rappresentanze sindacali, aventi ad oggetto la diminuzione dell’orario di lavoro al fine di:
mantenere l’occupazione in caso di crisi aziendale e quindi evitare la riduzione del personale (contratti di solidarietà difensivi,art. 1 legge 863/84);
favorire nuove assunzioni attraverso una contestuale e programmata riduzione dell’orario di lavoro e della retribuzione (contratti di solidarietà espansivi art. 2 legge 863/84).
Questa tipologia ha avuto, però, scarsissima applicazione.

La legge prevede due tipologie di contratti di solidarietà:
1. TIPO A - contratti di solidarietà per le aziende rientranti nel campo di applicazione della disciplina in materia di CIGS (art. 1 legge n. 863/84);
2. TIPO B - contratti di solidarietà per le aziende non rientranti nel regime di CIGS e per le aziende artigiane (art. 5 comma 5 legge n. 236/93).
CONTRATTI DI SOLIDARIETA' PER LE IMPRESE NON RIENTRANTI NEL CAMPO DI APPLICAZIONE DELLA CIGS (ART. 5, CO. 5, L. 236/1993): TIPO "B"

Con la legge 236/93, art. 5, commi 5 e 8, è stato esteso l'istituto dei C.d.S. anche alle aziende non rientranti nel campo di applicazione della normativa in materia di Cassa Integrazione.
A CHI SPETTA

Ai lavoratori che abbiano un rapporto di lavoro subordinato, con esclusione dei dirigenti, dipendenti da:
imprese con più di 15 dipendenti, escluse dalla normativa in materia di CIGS, e che abbiano avviato la procedura di mobilità di cui all'art. 24 della legge n. 223/1991;
imprese con meno di 15 dipendenti che stipulano contratti di solidarietà al fine di evitare licenziamenti plurimi individuali (art. 7 ter, comma 9, lettera d, legge n. 33/2009);
imprese alberghiere, aziende termali pubbliche e private operanti in località territoriali con gravi crisi occupazionali;
imprese artigiane indipendentemente dal numero dei dipendenti. Il contributo è erogato a condizione che i lavoratori con orario ridotto percepiscano, dai fondi bilaterali presso cui l'azienda è iscritta, una prestazione di entità non inferiore alla metà del contributo pubblico destinata ai lavoratori. Le imprese artigiane con più di 15 dipendenti devono, altresì, attivare le procedure di mobilità.

QUANTO SPETTA

Un contributo pari al 25% della retribuzione persa sia per il lavoratore che per l'azienda....(La stipula di un C.S.D. comporta per il lavoratore la concessione del trattamento di integrazione salariale per compensare la parte di retribuzione a seguito della riduzione dell'orario di lavoro;per i datori di lavoro una riduzione dei contributi previdenziali ed assistenziali...All'interno dell'accordo deve essere prevista la quantificazione dell'esubero di personale e le relative motivazioni....)
DURATA

Massimo 24 mesi e non può essere concessa nessuna proroga se non vi sia soluzione di continuità.




Il Postino di 

Baskerville




1 commento:

il postino di baskerville ha detto...

ASPETTANDO GODOT
(Di Claudio LOLLI)

Vivo tutti i miei giorni aspettando Godot,
dormo tutte le notti aspettando Godot.
Ho passato la vita ad aspettare Godot.
Nacqui un giorno di marzo o d'aprile non so,mia madre che mi allatta è un ricordo che ho,ma credo che già in quel giorno però invece di succhiare io aspettassi Godot.
Nei prati verdi della mia infanzia,in quei luoghi azzurri di cieli e aquiloni,nei giorni sereni che non rivedròio stavo già aspettando Godot.
L'adolescenza mi strappò di là, e mi portò ad un angolo grigio,
dove fra tanti libri però,invece di leggere io aspettavo Godot.
Giorni e giorni a quei tavolini, gli amici e le donne vedevo vicini, io mi mangiavo le mani però, non mi muovevo e aspettavo Godot.
Ma se i sensi comandano l'uomo obbedisce,così sposai la prima che incontrai,ma anche la notte di nozze però,non feci altro che aspettare Godot.
Poi lei mi costrinse ed un figlio arrivò, piccolo e tondo urlava ogni sera, ma invece di farlo giocare un po',io uscivo fuori ad aspettare Godot.
E dopo questo un altro arrivò, e dopo il secondo un altro però, per esser del tutto sincero dirò, che avrei preferito arrivasse Godot.
Sono invecchiato aspettando Godot, ho sepolto mio padre aspettando Godot, ho cresciuto i miei figli aspettando Godot.
Sono andato in pensione dieci anni fa, ed ho perso la moglie acquistando in età,i miei figli son grandi e lontani però, io sto ancora aspettando Godot.
Questa sera sono un vecchio di settantanni, solo e malato in mezzo a una strada, dopo tanta vita più pazienza non ho, non voglio più aspettare Godot.
Ma questa strada mi porta fortuna, c'è un pozzo laggiù che specchia la luna, è buio profondo e mi ci butterò, senza aspettare che arrivi Godot.
In pochi passi ci sono davanti, ho il viso sudato e le mani tremanti, e la prima volta che sto per agire,senza aspettare che arrivi Godot.
Ma l'abitudine di tutta una vita, ha fatto si che ancora una volta, per un minuto io mi sia girato, a veder se per caso Godot era arrivato.
La morte mi ha preso le mani e la vita, l'oblio mi ha coperto di luce infinita, e ho capito che non si può, coprirsi le spalle aspettando Godot.
Non ho mai agito aspettando Godot, per tutti i miei giorni aspettando Godot, e ho incominciato a vivere forte, proprio andando incontro alla morte...
Ho incominciato a vivere forte, proprio andando incontro alla morte.
Ho incominciato a vivere forte, proprio andando incontro alla morte.

P.S:“ GODOT è l’oggetto della nostra attesa :un avvenimento,una cosa,una persona….Una poesia sul tempo,paradosso tra stabilità e cambiamento..”

N.B:(Aspettando Godot è l'indagine in ab illo tempore che vide impegnato frate Guglielmo sul deragliamento ferroviario del 2010;un'indagine sulla vergognosa condizione del materiale rotabile,degli impianti e della sicurezza....Temi che anticiparono il tracollo e il fallimento di un'azienda che vantava un passato di eccellenza nel trasporto ferroviario...
L'inchiesta fu divisa in due parti ,(considerata la sua lunghezza)..
la Prima Parte fu “ pubblicata “ sul BLOG il 17 settembre 2010;la seconda il 7 Ottobre 2010...