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CHIUSO PER FERIE

6 dicembre 2013

DA BRUNO VINCI



In tempi di crisi anche le illusioni
ingannano la fame?

Dal 2008 si parla di crisi generale e da un tre anni anche qui nel comparto Trasporto Pubblico e in questi tre anni si è parlato, parlato e parlato ancora ma nulla si è risolto.
Certo non siamo il popolo che eravamo mille anni fa in cui, nei luoghi di governo, come il senato dell’antica Roma era inciso su marmo”audit, loquendo solvit” (ascoltare, parlare risolvendo). Ma nemmeno l’ombra della loro saggezza ci hanno inculcato tramite i nuovi legislatori e politici e ne sanno qualcosa anche i sindacati,che,  per carità molti non ne hanno vere colpe, e stanno  pagando anni di una politica di benessere tipo “comode rate” in cui anche gli iscritti si assottigliavano, credendo che nel XXI° secolo non ci fosse più bisogno dei sindacati.
Ma siamo arrivati al punto che leggiamo un comunicato con diciture tipo:”tickets entro il 6 dicembre 2013”, riguardo alla questione tickets. Io penso che chi scrive tali comunicati abbia creduto davvero  alla risoluzione in tale data anche se esprimeva comunque una speranza non una certezza. Certezza prevista da contratto di lavoro e vari accordi sindacali etc. etc.
Bhè, ma se ora si spacciano speranze con certezze, promesse con incertezze, allora poveri noi, non solo come lavoratori di  genere autoferrotranviari,tipologia di specie  italica e sottogruppo meridionale napoletano, ma poveri noi come esseri umani che di libero arbitrio abbiamo solo quello pilotato da chiacchiere.
Allo stesso modo spero, che in futuro si emettano comunicati seri e non illusioni di speranze di normalità. Parecchi di noi ormai non è più abituati ai tickets a tanti andrebbe anche bene una indennità di mensa rivalutata, invece di stare in mano ad altri come il gruppo rXpXs. Che poi, sarebbe curioso investigare a quanti altri enti regionali assiste la RXpXs e a quanti altri ha negato l’elargizione dei tickets per mancato pagamento. Anche se comunque il cliente è comunque la “Regione” , è perché, poi,  solo ad alcuni si può negare.
Sarebbe meglio che politici e galoppini simpatizzanti  comincino ad avere un atteggiamento serio ed onesto, tutti perché in tempi di crisi venivano condannati al rogo anche i venditori di illusioni e sogni, pur  se avevano la pia intenzione di placare un po’ la fame del popolo in crisi.
E’ anche vero che molti si meritano le illusioni che sono meglio delle verità ma io parlò a nome di chi ama la pura e sincera verità e stanno aumentando se non da noi, tra la gente comune tra quelli che lottano per la loro fettina di società civile.
  

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