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23 settembre 2013

DA GABRIELLA LA NOSTRA INVIATA DALLA ROTAIA "ACCOMPAGNATA" DA TAMA LA GATTA GIAPPONESE

Carissimo GioNa, ecco qui cosa mi manda un collega pendolare da Piano di Sorrento, stazione secondo alcuni "fortunata" perché inserita nella bella cornice della Penisola Sorrentina, obbligata quindi agli alti standard di accoglienza di una località turistica, e anche perché - in ragione dell'afflusso turistico - la linea Sorrento-Napoli pare essere la meno martoriata dai disservizi EAV.

Riguardo il secondo punto, mi viene riferito che in realtà la Penisola sta soffrendo moltissimo la carenza del TPL: tra soppressioni dei treni (forse meno frequenti che su altre linee, ma pur sempre presenti e che causano disagi notevoli, dilazionandosi le corse con cadenza di una all'ora o più) e inaffidabilità del servizio su gomma (con orari poco rispettati per carenza di materiale), muoversi con i mezzi pubblici è diventato un'impresa!

Al danno si aggiunge la beffa dei comuni vicini, ma poco raggiungibili se non si ha un mezzo privato a disposizione (e meno male che erano stati previsti i metrostar per le tratte brevi e trafficate come la Penisola!!!), andando così ad intasare il già difficile equilibrio del traffico sulla Statale Sorrentina e vie annesse (sorvolando sugli aspetti a volte poco chiari delle varie viabilità comunali, e sui disagi di chi, abitando in periferia, deve affrontare anche il problema dell'esiguità dei trasporti e del sovraffollamento SITA).

Ma sul primo punto si fa sentire forte il disagio patito per l'impresenziabilità serale della stazione di Piano. 

Ecco cosa ci racconta il nostro pendolare:

"Alla faccia della stazione bomboniera, l'aiuola della stazione è piena di rifiuti, e un odore nauseante (quello non traspare dalle fotografie, ma ci crediamo... n.d.r.) ben poco accogliente nella sala d'aspetto, talora trasformata in rifugio...con tutto ciò che ne consegue in fatto di igiene e sicurezza personale, per non parlare del sottopassaggio, dove tale odore raggiunge l'apice dell'acredine. 
Di giorno il disagio è minore, perché evidentemente il personale preposto pulisce, e certa gente non si accosta alla stazione, ma la sera il rientro a casa è tutt'altro che gratificante...



Ovviamente, a stazione impresenziata corrispondono varchi aperti. 
A Sorrento la situazione non cambia, perché, pur avendo personale a disposizione, i trenini e i trucchetti per bypassare i varchi sono all'ordine del giorno".




Bene, cioè male, vi ho detto tutto. Certo c'è sicuramente di peggio, ma se ho scritto questo, dopo varie segnalazioni tutte dello stesso tenore, è per far capire che non sempre a situazioni descritte come rose e fiori corrisponde una simile verità. Il disagio del TPL è grande e investe tutti, anche quelli che sono spesso considerati "al di fuori del pericolo".

Dalla vostra inviata dalla rotaia è tutto!
Ciao anche da...Tama!


LA STORIA DI TAMA


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