BREVI, FLASH, ANNUNCI.....

....

13 agosto 2013

L'URLO DEL POSTINO DI BASKERVILLE....

                                                                           L’URLO
NELL’OTTAVO ANNO DEL REGNO DI RAMSES
SECONDA DINASTIA
Quinto mese (Estate)

 

 

               
L'urlo di Munch

Edvard Munch, L'urlo, 1885



L'urlo e' il più celebre quadro di Munch ed, in assoluto, uno dei più famosi dell’espressionismo nordico. In esso e' condensato tutto il rapporto angoscioso che l'artista Munch avverte nei confronti della vita. Lo spunto del quadro l'urlo lo troviamo descritto nel suo diario:
Camminavo lungo la strada con due amici
quando il sole tramontò
il cielo si tinse all'improvviso di rosso sangue
mi fermai, mi appoggiai stanco morto a un recinto
sul fiordo nerazzurro e sulla città c'erano sangue e lingue di fuoco
i miei amici continuavano a camminare e io tremavo ancora di paura
e sentivo che un grande urlo infinito pervadeva la natura.

 Lo spunto e' quindi decisamente autobiografico. L'uomo in primo piano che urla e' Munch stesso. Tuttavia, al di la' della sua relativa occasionalita, il quadro dell'urlo ha una indubbia capacità di trasmettere sensazioni universali. E ciò soprattutto per il suo crudo stile pittorico. Il quadro presenta, in primo piano, un uomo che urla. Lo taglia in diagonale il parapetto del ponte visto in fuga verso sinistra. Sulla destra vi e' invece un innaturale paesaggio, desolato e poco accogliente. In alto il cielo e' striato di un rosso molto drammatico…….

L'uomo e' rappresentato in maniera molto visionaria. Ha un aspetto sinuoso e molle. Più che ad un corpo, fa pensare ad uno spirito. La testa e' completamente calva come un teschio ricoperto da una pelle mummificata. Gli occhi hanno uno sguardo allucinato e terrorizzato. Il naso e' quasi assente, mentre la bocca si apre in uno spasmo innaturale…... L'ovale della bocca e' il vero centro compositivo del quadro. Da esso le onde sonore del grido mettono in movimento tutto il quadro: agitano sia il corpo dell'uomo sia le onde che definiscono il paesaggio e il cielo.

Restano diritti solo il ponte e le sagome dei due uomini sullo sfondo. Sono sordi ed impassibili all'urlo che proviene dall'anima dell'uomo. Sono gli amici del pittore, incuranti della sua angoscia,a testimonianza,della falsità dei rapporti umani.

L'urlo di questo quadro e' una intesa esplosione di energia psichica. E' tutta l'angoscia che si racchiude in uno spirito tormentato che vuole esplodere in un grido liberatorio. Ma nel quadro non c'e' alcun elemento che induca a credere alla liberazione consolatoria. L'urlo rimane solo un grido sordo che non può essere avvertito dagli altri ma rappresenta tutto il dolore che vorrebbe uscire da noi, senza mai riuscirci. E così l'urlo diviene solo un modo per guardare dentro di se,ritrovandovi angoscia e disperazione.
Fonte:
www.francescomorante.it

----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

                                            PROLOGO

Gennaio 2009:Castellammare Terme;(Albero contro un treno…Distrutta la cabina guida… Macchinista e Capotreno,feriti in maniera grave…Possiamo senz'altro definirla:una tragedia sfiorata!!!Per la Commissione d’inchiesta,l’indagine a carico dell’arbusto richiese tempi biblici ed incredibili difficoltà.Il colpevole?Ma diamine:sicuramente l’albero…Come si fa a prevedere una dinamica così,(diciamo) imprevedibile?)

6 Agosto 2010:il deragliamento ferroviario …
(L'alta velocità,la mancanza di un sistema di rallentamento automatico e le condizioni di segnaletica e di " visibilità " insufficiente causarono una tragedia che poteva essere evitata con una cura più attenta ai dispositivi sulla sicurezza ferroviaria....Le conclusioni del P.M. in quel momento,furono incontestabili.....)

30 Agosto 2012:DUE Donne morte,in un’auto travolta da un treno a Somma Vesuviana…Nel tardo pomeriggio,ancora un tragico incidente,con le stesse modalità,in un S.O.A. in località Masseria Izzo a Poggiomarino…
1 Agosto 2013:Un’auto,travolta da un treno della Circumvesuviana,in località Masseria Izzo a Poggiomarino,già teatro un anno fa di un tragico investimento ferroviario….Il S.O.A.,non è dotato di barriere di sicurezza,ma solo di segnali sonori e visivi…..

                                                    

                           L’URLO E LA DISPERAZIONE



Mi ero ripromesso di non tornare sull’argomento,ma l’ennesimo incidente stradale(così lo chiama il Nellino),mi spinge a riaprirlo e spero di richiuderlo subito e mantenere finché è possibile,la consegna del silenzio…. Ricordo che la Direzione della Circumvesuviana presentò nel mese di  maggio del 2012, all'Assessorato Regionale ai Trasporti,un progetto per il finanziamento della chiusura di tutti i Passaggi a Livello della propria rete ferroviaria….Il progetto,richiedeva un impegno economico,di 1.600.000 euro. Evidentemente una spesa enorme per le casse esangue di un Ente dedito a combattere debiti e fallimenti……Oggi,tra numeri e moltiplicazioni,il costo per la trasformazione di un Segnalatore Ottico Acustico,a Passaggio a Livello con barriere,è di 200 mila euro….Capperi,direbbe il Nellino….. Tale costo andrebbe moltiplicato per 14 impianti……..E figurati se il Mega Amministratore,tutto attento ai suoi conticini,sia interessato al progetto.…..
(30 Agosto 2012)Il Nellino,dichiarava:il sistema di segnalazione ottico acustica è previsto dalla normativa e dal codice della strada…E questo sistema, non può essere modificato quanto i binari passano in strade di campagna.........

(Scrivevo il 24 Settembre del 2012/Sicurezza azienda sotto accusa….. E’ cinico il vecchio DINOSAURO…..Nulla dice sulla normativa….NORMATIVA sicuramente, da aggiornare se consideriamo  il consistente aumento della popolazione residente…. Una volta , erano considerate zone rurali senza insediamenti abitativi vitali… Oggi,c’è la necessità di garantire le persone dall’irruzione dei treni nei loro luoghi, e nelle loro vite…Ma Il SOCIALISTA evaporato:TACE!)


Come si intuisce,al progetto non erano interessati ne il nostro Amministratore Unico,e ne tantomeno gli  illustri dotti ,medici e sapienti,corsi al capezzale di un’azienda divorata da debiti ed insolvenze verso i creditori…..Serafici,tranquilli,angelici loro:rassicurati soprattutto dalle laute e succulenti retribuzioni ricevute per gestire l’ignobile sfascio:guardarono oltre…..
Onde,siccome,e per cui,un solerte funzionario della Regione Campania,dedito,ai misteri esoterici della grande ISIDE,ritenne opportuno custodirlo gelosamente in uno dei tanti cassetti dove sembra che siano accatastati i misteriosi papiri della seconda dinastia di Ramses….Da allora il progetto nessuno l’ha più rivisto…..
Ed allora se capisc perché ancora una volta la maledizione dell’antica profezia si abbatte sulla Circumvesuviana:sempre colpita da urla,grida,e disperazione……E se capisc,perché ancora una volta,viene tradita la vera ragione sociale di un azienda di trasporto:LA SICUREZZA….
LE INCHIESTE DELLA MAGISTRATURA, ci dimostrano che poco si è fatto in questi anni:sulla sicurezza e sulla manutenzione;che la politica perseguita negli anni su tagli  e investimenti si è rilevata una scelta a dir poco infelice;e ci aiutano a focalizzare l’attenzione sul problema aperto,urgente e drammatico dei S.O.A,che attenda da troppi anni una sua soluzione…….Ma??Nulla di più:in quanto,le inchieste della Magistratura si fermano qui….
Ed il fratacchione , consultato a tal riguardo,amaramente ha commentato così:….
”Politici senza vergogna e “ Manager  senza capitali “,hanno prosperato sulle spalle di lavoratori e cittadini ignari del debito e del “ maneggio “,come carne da macello nel parco buoi dell’azienda…Le prestigiose autorità di vigilanza dove stavano?I sedicenti servitori dello Stato hanno lasciato fare oppure dormivano?Il fratacchione lo ha ripetuto e scritto per 4 anni:quanta culpae in vigilando dovremmo ancora vedere prima che cambi qualcosa???…Vecchio postino,mi aspettavo,una bonifica dall’inchiesta sul deragliamento ferroviario del 6 agosto 2010 e sul disastrato mondo della Manutenzione e della Sicurezza….Che scoperchiavano:sprechi, disorganizzazione,e disinteresse pubblico,ma purtroppo fatta eccezione per la vittima sacrificale,nessuno ha rischiato di finire in un “ CUPIO DISSOLVI”….
Stiamo aspettando l’esito conclusivo del procedimento giudiziario in corso,per cui mi guardo bene dall’emettere giudizi in anticipo…. Ma la domanda,infine,è sempre la stessa:di cosa parliamo,quando parliamo di sicurezza ferroviaria, soprattutto se aggiungiamo manutenzione e organizzazione?????Perché la SICUREZZA è:oppure non è….E non ci sono scusanti…..Ed il caso dell’infrastruttura,è già da tempo uno scandalo a prescindere dal tragico deragliamento del 6 agosto……Dov’erano i dirigenti ed i responsabili dell’infrastruttura quando si spolpava la manutenzione ed i reparti alla sicurezza fino a svuotarli di uomini,mezzi,strumenti,brevetti,formazione professionale,materiali e risorse economiche????Dov’erano quando si abbattevano tutti “ i rations” di Sicurezza del settore????Certo,non c’era bisogno dell’intervento di un magistrato,per dare corpo ai peggiori sospetti di disinteresse della “ cosa pubblica”… Era già tutto chiaro….E’ sempre stato tutto chiaro…..Ma evidentemente:non bastava ancora,impegnati com’erano ad affidare consulenze all’esterno ed i lavori a delle ditte esterne…..Se interrogati rispondevano:i lavori vengono affidati all’esterno,per carenza del personale….. SKILL adeguato: lo chiamavano,così…..E mentre parlavano,trafficavano con gli esuberi….Strano:NO???
E lo stesso dicasi per i cantieri aperti,e mai(?) definitivamente chiusi……Anche questi vanno catalogati tra i misteri esoterici di ISIDE???
Ed allora non si può non vedere che su molteplici fatti non c’è stata solo l’assenza di vigilanza degli organi di controllo ….In quegli stessi anni cruciali quando è iniziato lo scempio su incidenti ferroviari e “ stradali” (SIC!),la R.L.S. di occhi ne deve aver chiuso DUE!Pochissime parole:ed assenza di notizie e di informazioni….. E le inchieste interne????Esoterismi misteriosi:con esiti incerti e mai comunicati,in quanto,non adatti ai neofiti…. ….Nessuno parlava più…..E se vogliamo ricordarli tutti:dirigenti,Amministratori, Ingegneri, Capi del personale:qualcuno di loro,tanto per cambiare,si godeva una serena e milionaria vecchiaia,non ai giardinetti,ma quale consulente ferroviario con incarico di prestigio(ovviamente) ….Così andavano le cose nel piccolo,e ahimè povero mondo antico,di quella che una volta era una grande azienda di trasporto…..E vale per tutti: controllori e controllati…..Nessuno di loro paga per le azioni fallimentari commessi nell’esercizio delle loro funzioni oppure per omissione di “ buone azioni “…..Semmai incassavano benefit e premi……Era la grande abbuffata dei poteri forti,dei poteri cotti,dei poteri morti…..
E nel frattempo la sicurezza?Languiva,in attesa di tempi migliori….Sarei curioso,pertanto,di conoscere le considerazioni che hanno portato alla scelta della velocità come unica causa del deragliamento del 6 Agosto del 2010….E della disattenzione su tutti i provvedimenti che dovevano rinforzare gli argini di una sicurezza e di una Manutenzione al collasso???Niente…..
Sarei curioso di conoscere le motivazioni per valutare meglio un giudizio che ha suscitato in molti di noi sconcerto….Ci sono circostanze e scopi che sarebbe utile rievocarli in quanto poco noti…..
Da che mondo è mondo:l’oggetto della ragione è l’esperienza umana nella sua totalità…..L’oggetto del giudizio,spesse volte,è come quello della scienza:si esaminano punti specifici compresi in questa totalità,senza valutarne il contesto….La validità delle conclusioni,pertanto,non può che essere relativa e provvisoria condizionata sempre dalla critica della ragione….Dal mio punto di vista,bisogna distinguere tra colpa e responsabilità….E le responsabilità gravissime dei fatti del 6 agosto vanno attribuite alla ragione dei personaggi coinvolti, principalmente,quelli(diciamo)che rivestivano  incarichi di spessore….(Un Amministratore,un Direttore dell’esercizio,un responsabile dell’Infrastruttura)….
Se,come molti di noi sostengono:l’errore umano non solo è sempre presente nel nostro lavoro ma non può nemmeno essere previsto,cosa fare allora per salvaguardare la SICUREZZA sui percorsi ferroviari ad altissimo rischio????Se il colpevole è solo il macchinista:chi ci tutela dal prossimo errore???Se domani, putacaso,si ripresenta l’errore umano:cosa facciamo?L’errore viene coperto da un sistema di sicurezza che impedisce i 2 morti ed i 58 feriti????Il problema sulla sicurezza ferroviaria lo risolviamo????
Se,quindi, la ragione impone che ove è prescritto l’obbligo del rallentamento,vanno tutelati i percorsi ferroviari con un codice restrittivo:a chi compete prendere decisioni per proteggersi dal pericolo???? Forse:chi amministra?Forse chi gestisce?Forse chi governava l’infrastruttura???A chi compete evitare URLI E DISPERAZIONE????
Non conosco le carte e né mi cimento sul merito delle decisioni:che non chiarisce,non distingue e non esanima il contesto…..E pertanto tali domande restano senza risposte e non evitano il ripetersi di queste “ tragiche fatalità”(SIC!)
Davanti al rovinoso crollo di una delle più prestigiose aziende d’Italia,con il corollario di incidenti, investimenti,e deragliamenti che ne hanno accompagnato il declino: abbiamo visto,il dispiegarsi del consueto rituale identico al teatrino di sempre…..
30 Agosto 2012…..S.O.A.Masseria Izzo…..Assessori e dirigenti deplorano impensata fatalità;accusano la sfortuna;il caso;divinità ostili….E naturalmente pronunciano le più solenni promesse….Presto un Piano Straordinario per la Manutenzione e la Sicurezza:assicurava il Vetrella…
(Evidentemente non avevano avuto il tempo di pensarci prima)…..Queste ed altre sceneggiate si somigliano tra di loro…Crollò un albero e si chiesero se era colpa dell’arbusto….Volò il toro imbufalito sulla curva del PASCONE e trovarono,subito il colpevole….Si scoprì che i S.O.A.,non impediscono gli incidenti stradali e non impediscono i morti….Eppure il Nellino sosteneva:”che i due tragici avvenimenti(3 morti nello stesso giorno,tutti travolti da treni in transito su passaggi a livello senza barriere)devono essere considerati –incidenti stradali e non investimenti ferroviari-….
Grandi imprecazioni dei politici;dichiarazioni solenni degli Assessori,promesse immarcescibili di Sindaci e Presidenti….Poi nulla….Fino al prossimo incidente stradale;alla prossima disgrazia;al prossimo volo;di cui incolpare il diavolo o ,la sorte maligna…
Dopo ciascuno di questa “ serie”di “ sfortunati eventi”,ci ritroviamo a leccarci le ferite,specialmente quando ci sono di mezzo le vite umane…..Siamo bravissimi a dimostrare solidarietà;siamo veloci a fare i conticini;ci preoccupiamo della nostra immagine….Una sola cosa non sappiamo più fare:prevenire la disgrazia investendo sulla sicurezza e sulla manutenzione…. Stracciarsi le vesti quindi,non serve,e specialmente poco credibile chi se le straccia,ad ogni disgrazia da più di 4 anni……Ci vorrebbe assai poco,una volta saputo che strutturare la manutenzione ed investire sulla Sicurezza è il primo passo per ridurre e limitare i rischi per possibili disgrazie……
A noi ,(ahimè)tocca denunciare che la mancata SICUREZZA dilaga da anni dietro una soglia di vigilanza laschissima….Un generale compatimento compiaciuto(?) per le malaugurate vittime che incappano nei prevedibili “ incidenti “,e poi….nient’altro….In questo ultimo caso,è impressionante l’assenza di dichiarazioni….Un deserto….Come se l’ennesimo investimento ferroviario,non fosse altro che un tributo alla modernità(?);oppure peggio alla fatalità(Se la sarà cercata?……Forse con un poco più di attenzione dell’autista imprudente,non sarebbe successo?E’ questo,quello che pensano?….)e pertanto non interessa a nessuno….Ecco:LA SICUREZZA,non è il primo argomento all’ordine del giorno di questa scassatissima azienda….E’ da questo vuoto,da quel che c’è nella testa di chi comanda e decide di voltarsi dall’altra parte che bisogna ripartire…..E c’è bisogno di chi è capace di individuare i problemi e risolverli,guardando lontano,possibilmente oltre le proprie abitudini ed i propri confini mentali dove incidono alcune terribili eredità…..La prima è l’assoluta autoreferenzialità:di Amministratori,dirigenti,funzionari,chiusi nei propri uffici e nella Torre di Babele apparentemente tutta dorata…..Per cui la Manutenzione e la Sicurezza non era,e non è, un affare che riguarda loro…..L’importanza,se non l’esclusività resta legata solo all’emergenza… Laddove c’è l’emergenza c’è l’esclusività dell’intervento tecnico teso ad eliminare il fuori servizio per rendere efficiente il sistema……
La sicurezza è un parametro che richiede investimenti e capacità intellettuale……E c’è bisogno di conoscenza e fiducia:nel settore in cui si fanno investimenti e nelle persone cui sono affidati….E invece constatiamo che a furia di guardarsi l’ombelico si finisce per non vedere più nulla intorno….

Ed allora se il debito è l’unico argomento che ci assilla…..Di grazia:ci dite,quanto vale la vita di un uomo????

200 mila EURO,o forse meno….????????Meno del costo di un Segnalatore Ottico Acustico…. ?????

                                  CONCLUSIONI

Per concludere,lascio la parola al fratacchione,che ostinatamente riproporrà le sue domande….Domande che attendono risposte che non verranno mai date……..

                                                                       I QUELLI “

Sè vero che le risposte rendano saggi e le domande rendano umani proviamo a rendere saggi i nostri supertecnici delle supercazzole(Monicelli-Conte Mascetti Amici Miei)………Si:quelli bocciati per aver portato l’azienda alla rovina;quelli già impantanati sul disastro ferroviario del 6 Agosto 2010;quelli privi di competenze,capacità e credibilità;quelli che nel giudizio comune,sono considerati conclamati pataccari per i falsi annunci…Ecco a “ QUELLI “che non risponderanno MAI…..
Per cui,causa assenza dei luminari,mi affido:Agli scavezzacolli dell’ORSA,con cui ho condiviso il dibattito sulla Sicurezza… Porrò le stesse domande,che da 4 anni attendono inutilmente delle risposte dai dirigenti aziendali,dagli Amministratori,dai politici,dalla R.L.S,e dalle Organizzazioni sindacali più rappresentative presenti in azienda..... Ovviamente,come si dice :parlo a nuora(voi),perché suocera(gli altri) intenda-no                             
                         

                                    MANUTENZIONE E SICUREZZA

1)Dopo il deragliamento ferroviario del 6 Agosto 2010,su quel tracciato,sono state eseguite le operazioni di  modifiche ai codici che obbligherebbe l’uomo e la macchina al rispetto della velocità imposta dalle norme regolamentari…? Ma è vero che il PRIMO COMMENTO del QUARTO ESCLUSO(rimosso),sosteneva che con una piccola modifica,si poteva correggere:”il cosiddetto errore umano”? E’ vero che la correzione veniva eseguita ,con poche miserevoli lirette e con un “ modestissimo impegno “ …..?

2)Sono state eseguite le operazioni di  modifiche sui codici per i tracciati ferroviari sottoposti al vincolo obbligatorio del rallentamento?
3)I S.O.A.,non essendo dotati di barriere,sono facilmente attraversabili da cittadini distratti o indisciplinati. Da alcuni anni,con l’avvento della gestione dell’ENTE AUTONO VOLTURNO, assistiamo ad un totale blocco dell’attività di eliminazione o di installazione di barriere a causa delle difficoltà economiche nonché a problemi di esproprio,di imposizioni e veti dei comuni interessati. Impianti che,non dimentichiamo,hanno un’età anagrafica di circa 30/40 anni…Considerato l’aumento del tasso di urbanizzazione,è ancora compatibile avere in quei luoghi solo un Segnalatore Ottico Acustico? Perché l’E.A.V.non considera una priorità l’abolizione o la trasformazione di tali impianti in P.L.M. automatici con barriere comandate a distanza?…
4)Dopo i tagli,i ritagli,le frattaglie e vien giù che poi deragli,ci spiegate:cosa significa per voi la sicurezza nel Trasporto Pubblico?
(Non solo si è fatto mancare in questi anni il denaro per la manutenzione e la  messa in sicurezza degli impianti,ma negli stessi settori si consolidava una carenza del personale che oggi si attesta sul 55%  in meno ….Tale organico è previsto: per coprire i turni ciclici di pronto intervento per guasto;per le operazioni di Manutenzione e di Revisione sugli Impianti;per le verifiche cicliche con le relative prove di rito, su tutti gli organi di manovra e di controllo deputati alla Sicurezza....)

5)Se alcune lavorazioni sono state esternalizzate,(causa carenza del personale) quante ore devono essere sottratte ad altre incombenze lavorative per poter eseguire particolari operazioni sulla sicurezza degli impianti?Vale a dire:cosa bisogna fare in presenza di IMPIANTI che nel tempo si sono dimostrati obsoleti, poco affidabili,e un “ tantino insicuri”?Registro che al momento non si completano le commesse lavorative di manutenzione nel mese di riferimento previsto dal programma per conclamata carenza del personale…
6)Cosa si è fatto,per correggere l’effetto ghigliottina sui PPLL?(Cliccare e digitare:Gli IGNAVI ed I Mazziati del ballast)Qual è intervento tecnico si è programmato per  risolvere dei progetti sbagliati? (Ad esempio:Scrivo di un  P.L.M. automatico sul cui progetto avremmo molto da discutere ….Sul guasto,(spesso dovuto a condizioni non dipendenti dal P.L),il P.L.M. si chiude,facendo prigionieri gli abitanti del luogo…. Riferisco che gli illustri progettisti non hanno previsto strade alternative….
I residenti,intrappolati dall’impianto infernale,per il  persistere del P.L.M. chiuso, saranno costretti a chiamare gli esorcisti per liberarli dal malevole sortilegio….. (SIC!)???Per i profani,il luogo si chiama CANGIANI!!!!!!
7)Perché si preferisce non riempire le carenze del personale nei Reparti operativi destinati alla sicurezza,mentre si tollerano organici gonfiati in altri settori?Perché non si operano i relativi trasferimenti  in quei reparti strategici  per la sicurezza e vitali per l’azienda?Perché non si applica integralmente il decentramento su tutti gli impianti delle attività MANUTENTIVE,accorpando servizi e competenze similari oggi disperse???
8)Ritenete fallimentare la gestione delle politiche del personale in azienda???
9)Perché non si lavora sulla formazione professionale del personale?Siete stati informati che l’azienda non può più vantare una scuola per la formazione professionale?Siete stati informati che non c’è la trasmissione del sapere e della conoscenza?Come credo che sappiate che non ci sono più i “ progettisti “,perché  nel frattempo sono andati tutti via…..Progettisti,tecnici ed operai di comprovata esperienza…..Un deserto con pochi sopravissuti….
10)Il dipendente costretto a subire le inefficienze, la mancata progettazione, il mancato ricambio, l’assenza dei brevetti e delle certificazioni previste dalla normativa sugli impianti di sicurezza,le carenze del personale:a chi deve chiedere giustizia?
11)I tagli lineari possono mai riguardare la SICUREZZA? In un’azienda di trasporto si devono distinguere  le spese necessarie  dalle spese superflue?L’idea che per risparmiare bisogna diminuire tutte le voci sfiora l’idiozia se non si distingue fra spese produttive e improduttive,fra spese necessarie e quelle superflue……………….
12)Come viene considerato oggi il servizio ferroviario?Si può ritenerlo, un servizio di qualità?E gli ETR?I vecchi son fatiscenti,e i nuovi?Chi li ha progettati i nuovi? La sicurezza viene garantita?La formazione professionale viene curata?Come viene curata?Come vengono catalogati gli approvvigionamenti?Perché il materiale di scorta è insufficiente?La trasmissione della conoscenza e del sapere, come avviene?I brevetti sulla sicurezza vengono rilasciati?Si osservano le norme sull’antinfortunistica?Per ogni agente quante ore di lavoro di straordinario vengono consumate?Si rispettano le norme relative all’intervallo di riposo tra un turno ed un altro?Con la penuria di risorse economiche e con i tagli al TPL si pagano le consulenze?SI ESTERNALIZZANO I LAVORI?A chi?Perché?Che necessità c’è?Quali interessi si nascondono?Chi controlla?Cosa si controlla?Dirigenti e burocrati cosa fanno????
Per non ammosciare i maroni,non ci sono correnti vive nella vita intellettuale e morale della nostra azienda,….Questo è un pantano di acqua stagnante,non una corrente sorgiva….Solo una sassata può agitare la superficie e,tutt’al più,smuove il fango sul fondo che intorbidisce l’acqua del pozzo….Sotto un’atmosfera soporifera si estende un deserto di idee e di produttività…Un’aridità sconvolgente.….
13)Curve da brivido,cantieri infiniti che intralciano il percorso;tracciati ferroviari (Scafati)che si allagano al primo temporale;tunnel senza via di fughe;steppe,savane e aree boschive che insistono adiacenti alla rete ferroviaria(C.Terme)….Tutto questo si chiama:NORMALITA’??? Che cos’è LA SICUREZZA?????Chi Amministrava???? Chi gestiva???A chi competeva LA PROGRAMMAZIONE?????Dulcis in fundo:qualche male-lingua adombra il sospetto che il rifiuto aziendale ad utilizzare la tecnologia esistente ed a costo zero,per imporre la limitazione di velocità sulle tratte pericolose,sia dovuto al procedimento giudiziario tutt’ora aperto sul deragliamento …….L’intervento,se realizzato,potrebbe essere considerato un’ammissione di colpa,visto che ancora non sono state definite colpe e responsabilità sul deragliamento ferroviario del 6 Agosto 2010…..
14)In attesa che il Piano di Risanamento stupisca il mondo:la Manutenzione è al collasso…Tra “scavi di Oplonti “(cantieri abbandonati al degrado),ed erbacce che si mangiano la ferrovia.  Gazzelle di carabinieri che presenziano impianti di Passaggi a Livello Automatici,che chiusi imprigionano i residenti per mancanza di strade alternative;Piogge torrenziali che allagano i binari da 30 anni,impedendo il transito dei treni e affogando in una cloaca a cielo aperto casse di manovre deviatoi,e cassette elettriche…..E’ la FERROVIA che affonda nella vergogna….A chi dobbiamo chiedere conto del fallimento della NOSTRA azienda?

 

"LA TRASPARENZA SUGLI INCIDENTI,LE LORO CAUSE,GLI EFFETTI CHE NE CONSEGUONO,E LE RESPONSABILITA’ SONO UN DOVERE ETICO,PRIMA CHE GIURIDICO…..E LA SICUREZZA FERROVIARIA E’ “UN BENE COMUNE “ DA DIFENDERE……"

P.S.:Il personale tecnico della Circumvesuviana,ha verificato la corretta funzionalità dell’Impianto del S.O.A. di Via Masseria Izzo……Come sempre è stata data la più totale ed ampia collaborazione per l’accertamento delle cause…..L’impianto è risultato funzionante ed in regola con le presenti normative….


IL POSTINO DI BASKERVILLE




8 commenti:

il postino di baskerville ha detto...

Corriere del Mezzogiorno-Napoli Cronaca
PERICOLO ANNUNCIATO,GIA' QUATTRO EPISODI SIMILI
Circumvesuviana, tragedia sfiorata
Treno travolge auto al passaggio a livello
L'incidente sulla tratta Scafati-Poggiomarino, la stessa che costò la vita a due donne nel 2012. Un passeggero della macchina finisce in ospedale, altri 3 illesi...



Tratta Scafati-Poggiomarino scenario degli incidenti
Tratta Scafati-Poggiomarino scenario degli incidenti
NAPOLI - Sfiorata l’ennesima tragedia sui binari dell’ex Circumvesuviana. Protagonisti annunciati, i passaggi a livello con segnalatori ottici acustici (Soa). Sulla tratta Scafati-Poggiomarino della linea Napoli-Pompei-Poggiomarino, il treno 443 partito alle 14:25 dal terminal di Porta Nolana ha travolto un’auto su uno dei circa dieci passaggi a livello senza barriera ancora presenti sulle linee della società ferroviaria inglobata in Eav. Bloccata per alcune ore la circolazione sulla tratta interessata dallo scontro, il tempo necessario per consentire ai Carabinieri di chiarire le dinamiche dell’accaduto.
L’incidente, avvenuto poco prima delle 15,30 tra le fermate di San Pietro e Cangiani sul territorio di Scafati, per fortuna non ha avuto conseguenze gravi. Tre dei passeggeri del veicolo impattato dall’Etr se la sono cavata con tanta paura. Per la quarta persona a bordo si sono invece rese necessarie cure ospedaliere. Le ferite, in ogni caso, sono di lieve entità.

È la quarta volta, negli ultimi due anni, che si verifica un fatto di cronaca simile. Peraltro sulla stessa linea. Ma in due delle tre occasioni precedenti è finita nel sangue: due donne persero la vita all’altezza di un Soa tra Somma vesuviana e Ottaviano alla fine di agosto del 2012. Un paio di settimane più tardi, toccò ad un uomo anziano nella frazione di Masseria Guadagni, a circa 5 chilometri dal luogo dell’incidente di oggi. Nel mirino dei sindacati finiscono, ancora una volta, i segnalatori dotati di lampeggiatore e campane. È vero, come sostiene Gennaro Conte dell’Orsa, che «i Soa sono previsti dal codice della strada, ma ormai hanno fatto il loro tempo. L’urbanizzazione delle tratte è tale che il pericolo al quale sono esposti gli automobilisti non può essere commisurato a quello di strade a bassa densità di traffico». Insomma, dice il leader provinciale del sindacato autonomo, Luca Del Prete, «per quanto l’Eav sia alla canna del gas per la crisi finanziaria che l’ha colpito, non si possono perdere vite umane per poche migliaia di euro».

17 gennaio 2014(Corriere del Mezzogiorno-Francesco Ruoppolo)
---------------------------------
"E' l' ennesimo episodio inquietante - dichiara il leader degli eco-rottamatori Verdi Francesco Emilio Borrelli - che ci fa capire che anche la sicurezza e l' incolumità dei viaggiatori sia sempre più a rischio sui treni della circumvesuviana. Oltre che disagevole, viaggiare sui treni campani è diventato molto pericoloso. Una volta prendono fuoco, un' altra volta deragliano. Oltre ai ritardi e alle soppressioni. I convogli sono in condizioni indecenti con i vagoni talmente malridotti che quando è maltempo bisogna aprire gli ombrelli....

I vertici amministrativi e politici della Regione a partire dall' assessore Vetrella stanno tirando troppo la corda portando all' esasperazione l' utenza.

"E' l' intero sistema di trasporto su ferro che opera in Campania - continua Borrelli - che è collassato.

il postino di baskerville ha detto...



DAL CORRIERE DELLA SERA-CORRIERE DEL MEZZOGIORNO (CRONACA)del 6 Luglio 2016

IL P.M. AVEVA CHIESTO 8 ANNI
Tragedia Circum, macchinista condannato a 3 anni di carcere
Era alla guida del convoglio che il 6 agosto 2010 deragliò: 2 morti e 58 feriti
di Fabrizio Geremicca

Giancarlo Naso, il macchinista che il 6 agosto 2010 era alla guida del Metrostar che deragliò mentre percorreva la curva del Pascone, nei pressi del Centro Direzionale, è stato condannato in primo grado dal tribunale di Napoli a tre anni di reclusione per disastro colposo ed omicidio plurimo. Morirono 2 persone. I feriti furono 58. Il pubblico ministero Valentina Rametta, nel corso della requisitoria pronunciata circa due settimane fa, aveva chiesto di condannare Naso ad otto anni di reclusione. Nel corso dell’udienza, una cinquantina di macchinisti del sindacato Orsa hanno presidiato il tribunale, in solidarietà con il collega. Dopo il deragliamento di un treno della Circumvesuviana del 6 agosto 2010 -denunciano - «abbiamo richiesto a tutte le istituzioni preposte alla sicurezza dei cittadini e alla sicurezza del lavoro un intervento affinché fossero adottate misure tali da evitare il ripetersi di tale tragico evento. A distanza di circa sei anni, nulla è stato fatto».
I fatti
L’incidente causò la morte immediata di un uomo di 71 anni, Giuseppe Marotta, le cui gambe furono tranciate dalle lamiere e il ferimento di 58 persone. Un uomo di 47 anni che nell’impatto aveva riportato due fratture, Carlo Cautiero, è morto invece per complicanze sopravvenute dopo il ricovero in ospedale .

6 luglio 2016

-------------------------------------

DA REPUBBLICA-NAPOLI(6 Luglio 2016)

L'incidente della Circum che causò 2 morti: macchinista condannato a 3 anni

Il macchinista del treno della Circumvesuviana deragliato il 6 agosto 2010 è stato condannato a tre anni per omicidio colposo dalla sesta sezione penale, collegio C, del Tribunale di Napoli. Una sentenza arrivata dopo un processo lungo, nel quale anche un consulente della Procura aveva ipotizzato che la tesi d'accusa potesse essere non l'unica verità possibile, e per il quale c'era sempre stato solo un imputato, un uomo all'epoca dei fatti quarantacinquenne, con vent'anni di esperienza alle spalle. Il P.M., il decimo in 14 udienze, aveva chiesto una condanna ad otto anni.

Giancarlo Naso, difeso dall'avvocato Sergio Cosentini, presenterà appello, "non appena saranno note le motivazioni di questa decisione - spiega il legale - anche se, considerando la richiesta dell'accusa, abbiamo ottenuto un buon risultato".

L'incidente avvenne sei anni fa su un convoglio della linea Napoli-San Giorgio a Cremano, all'altezza della curva nota come 'Pascone'; nel deragliamento perse subito la vita un uomo di 71 anni, che ebbe le gambe tranciate, e ci furono 58 feriti. Il 10 agosto 2010, poi, morì un altro passeggero per le conseguenze di una frattura riportata nel sinistro.

il postino di baskerville ha detto...

Campania, ecco i treni a rischio
Macchinisti: «Mezzi inadeguati»
Il rifiuto di percorrere la «curva della morte» tra Poggioreale e San Giorgio....
Cumana e Circumflegrea, non sono utilizzati sistemi automatici di sicurezza.

di Fabrizio Geremicca



All’indomani della tragica collisione tra due treni in Puglia, il tema della sicurezza nel trasporto ferroviario torna alla ribalta anche in Campania. Ieri, mentre gli attivisti del centro sociale Insurgencia occupavano i locali del Freccia Club, alla stazione centrale di Napoli, contro «i mancati finanziamenti al trasporto ferroviario del Sud (98,8 per cento al Settentrione e l’1,8 al Meridione)», i macchinisti della Circumvesuviana hanno intensificato la protesta che consiste nel rifiutarsi di percorrere la linea Napoli – San Giorgio via Centro Direzionale. La curva della morte. «E’ un tragitto – denuncia il sindacato Orsa – che prevede il gomito del Pascone, quello dove nel 2010 deragliò un Metrostar uccidendo due persone. Un tratto da imboccare a non più di 35 chilometri orari. Sempre in in quel tragitto ci sono binari immersi nell’acqua tra Poggioreale e Botteghelle, dove la velocità non può eccedere i 30 chilometri orari».
Poi la denuncia: «Sono anni che sollecitiamo l’azienda a programmare il sistema Ats in quel tratto in maniera tale da rallentare automaticamente i treni. Invece tutto è delegato all’uomo, al macchinista. E uno di noi pochi giorni fa è stato condannato per quell’incidente a tre anni». Il sistema non è stato mai adottato. «Come alternativa, in attesa e per non fermare il servizio, abbiamo chiesto che ci sia a bordo un capotreno in aggiunta al macchinista, per limitare al massimo il rischio di errori umani. Ma anche di un eventuale malore. Non abbiamo avuto risposte e per questo ci rifiutiamo di viaggiare in condizioni di scarsa sicurezza». Eav, la società che controlla Circumvesuviana, ha risposto con una pioggia di lettere di contestazione, nelle quali paventa «il danno d’immagine». Delle tre linee ferroviarie di Eav, peraltro, la Circumvesuviana è certamente quella che sta messa meglio, in termini di sicurezza. Lì infatti c’è il sistema di sicurezza automatico Ats. «Nei tratti a binario unico – dice infatti Luca Del Prete, un macchinista molto esperto – il sistema Ats, attraverso un sistema di codici, consente l’arresto in automatico del treno, qualora per un errore umano un convoglio non rispetti il segnale di rosso. Insomma, non c’è il pericolo di scontri frontali».
Discorso diverso per la Circumflegrea, che è a binario unico da Montesanto a Licola, e per la Cumana, dove i treni procedono a binario unico da Dazio fino ad Arco Felice. «Nessuna delle due – spiega Patrizio Moraca, macchinista e responsabile per la sicurezza del sindacato Orsa – ha il sistema di blocco automatico del treno. La linea ferroviaria ed i treni obsoleti non consentono di impiegarlo». In Circumflegrea si procede con il meccanismo del blocco telefonico, lo stesso in uso sulla linea di Andria dove è avvenuto il tragico incidente. «Un meccanismo a rischio – ha ricordato proprio ieri il ministro Delrio parlando del disastro di martedì – perché affidato interamente all’uomo». Funziona così: ci sono stazioni di incrocio lungo il tragitto, per esempio a Soccavo, ed i capistazione comunicano telefonicamente dalle rispettive postazioni, se il treno può partire o no. «Per quanto riguarda la Cumana – prosegue Moraca – la circolazione è affidata al dirigente operatore che segue il percorso di ogni treno su un monitor. È lui che dà i segnali». Un uomo solo al comando, insomma.

il postino di baskerville ha detto...

Binario unico, la mappa della paura in Campania...

di TIZIANA COZZI-Repubblica-

IL suono delle sirene per commemorare le 27 vittime della strage ferroviaria di Corato. Alle 11, tutti i treni della stazione di Porta Nolana della Circumvesuviana hanno suonato all'unisono. La stessa sirena suonò il 10 luglio 1979, il giorno dopo l'incidente più grave che sconvolse la Circum, 14 morti e 70 feriti sulla tratta Cercola- Pollena della linea Ottaviano- Sarno. Stessa dinamica di Corato: scontro frontale tra due treni.
Da allora la Circumvesuviana applicò a tutti i convogli un sistema di sicurezza capace di bloccare il treno se passato con il rosso. Dopo quasi 40 anni si continua a viaggiare su quello stesso binario unico, per fortuna non ci sono più stati incidenti così gravi. Ma lo schianto dei treni in Puglia resta impresso nella mente e negli occhi di macchinisti e capotreno di Circumvesuviana, Cumana, Circumflegrea e MetroCampania Nordest, le aziende del gruppo Eav.

"Chiediamo alla Regione impegni seri sulla sicurezza - dice Antonio Mazzella, Usb, dipendente della Cumana - siamo stanchi di rischiare ogni giorno la vita mentre siamo a bordo. È un miracolo che non sia accaduta una strage finora, merito dei lavoratori". Intanto sempre ieri i lavoratori Ctp con il sindacato Usb hanno protestato sotto Palazzo Matteotti, sede della Città metropolitana. Anche loro chiedono sicurezza: hanno fermato i bus nei depositi, l'azienda non ha pagato la rata di luglio dell'assicurazione e i mezzi non sono coperti in caso di incidente.

Il tema sicurezza, all'indomani della strage di Corato, diventa centrale anche a Napoli. Per la Circumvesuviana, su 144 chilometri circa la metà (74 chilometri) è a binario unico. C'è il sistema di freno del treno che sopperisce all'errore umano ma è vecchio di 30 anni e poi resta il problema sicurezza per i passaggi a livello dove l'incidenza degli scontri è alta per alcuni tratti pericolosi. Il 6 agosto 2010 un treno della Circum deragliò in una curva, persero la vita due persone, 58 i feriti. È di pochi giorni fa la sentenza del Tribunale che ha condannato a 3 anni il macchinista. "Nella curva tra Napoli Garibaldi e Centro direzionale, luogo di quell'incidente - accusa il sindacato Orsa - non è stato fatto nessun lavoro, quella curva continua a essere pericolosa. Abbiamo paura, così non facciamo partire i treni se non c'è sicurezza ". ....
Una protesta silenziosa che sta creando non pochi disagi agli utenti. "Che ci sia il binario unico non vuol dire che manchi la sicurezza", precisa Umberto De Gregorio, presidente Eav che oggi presenta una nuova App per la sicurezza dei viaggiatori, in collaborazione con l'Università Federico II.

"Certo, i sistemi di protezione sono vecchi di 20 anni e i treni sono vetusti. In Lombardia, nell'equivalente Eav in 15 anni sono arrivati 200 treni, in Cumana sono 30 anni che non ne arriva nemmeno uno. Dobbiamo investire nella tecnologia di protezione, servono i fondi, questo è un capitolo aperto da noi e dalla Regione. La protesta dell'Orsa però è anomala, crea troppi disagi".

È la Circumflegrea la ferrovia più arretrata, quella messa nelle stesse condizioni della società pugliese. Tutti i 20 chilometri della linea che da Montesanto porta a Licola sono a binario unico. Qui manca il sistema elettronico introdotto in Circumvesuviana. I treni passano con la telefonata del capostazione. In Cumana la metà della tratta è su binario unico ma c'è un impianto centralizzato che governa gli scambi. Sulle due linee flegree viaggiano 15 milioni di persone all'anno, in Circumvesuviana 36 milioni.

L'ultimo incidente, in ordine di tempo, il 28 dicembre scorso. Alla stazione Dazio di Bagnoli due treni della Cumana si sfiorarono. Stessa dinamica dello scontro di Corato. Binario unico, uno dei treni partì senza accorgersi del segnale rosso. Grazie alla velocità contenuta, per fortuna non si sono contati i morti.

il postino di baskerville ha detto...

Vergogna Circumflegrea, la diligenza del 2000 che viaggia a 30 all'ora...


di TIZIANA COZZI(Repubblica)

Venti chilometri a 30 all’ora, ecco la velocità media della ferrovia del binario unico.Benvenuti in Circumflegrea.
Il nostro percorso comincia dalla stazione nel cuore della Pignasecca, a Montesanto.
Una telefonata del capostazione per dare il via libera, nessun sistema elettronico di sicurezza, freni a pedale che non bloccano il treno, gallerie senza luce e senza uscite di sicurezza, treni vecchi di 30 anni che ogni giorno si rompono e impongono viaggi sempre più difficili ai passeggeri. Quaranta minuti da Montesanto a Licola, binari immersi nelle sterpaglie, in alcuni tratti sommersi dai sacchetti di spazzatura .

Si parte alle 12,30, treno vecchio, carico di passeggeri. In alcuni tratti viaggia a 6 chilometri all’ora. Quaranta minuti vissuti nella cabina di guida con tanto di imprevisti: un treno soppresso per guasto, un mancato incrocio e quindi l’attesa della telefonata del capostazione, un guasto al sistema di chiusura delle porte, cabina di guida rovente. Un percorso a ostacoli, se si includono anche i 3 incroci , 12 rallentamenti imposti dalla tabella di marcia dai 6 ai 30 chilometri orari. Troppo rischioso correre sulle due rotaie color ruggine, qui anche chi guida da una vita sta bene attento al tachimetro della velocità.

È questa la ferrovia più arretrata. Quella dove il capostazione consegna al capotreno ancora fonogrammi compilati a penna come 60 anni fa. Dove tutto è affidato all’uomo. E i viaggiatori protestano per i ritardi e aggrediscono i lavoratori. Quindici milioni di passeggeri ogni anno (assieme a Cumana) eppure la tecnologia qui è una sconosciuta.
"Preghiamo da 30 anni che non accada nulla - dice Vincenzo Bosco, capotreno – quando ho sentito quello che è accaduto in Puglia mi sono venuti i brividi. Noi ogni giorno ci scambiamo con i treni sull’unico binario che abbiamo. E ora anche in Cumana, dove c’è un sistema elettronico, dopo la chiusura della galleria tra Fuorigrotta e corso Vittorio Emanuele, partiamo ogni giorno con il semaforo rosso o spento. Anche lì c’è il binario unico da qualche mese. Ogni volta tremiamo".

"Qua il sistema di sicurezza siamo noi – dice Stefano Papa, capotreno – non c’è niente che ci assicura contro un errore. Il treno non si può fermare dopo il via libera, non c’è il sistema di sicurezza. Il problema del binario unico è che tutto viene affidato alla valutazione dell’uomo. Se malauguratamente, l’uomo sbaglia, la tragedia è possibile. Facciamo sacrifici enormi per fare bene il nostro lavoro eppure la gente non lo capisce, ci aggredisce, ci accusa di perdere tempo. Ma lo sanno che siamo costretti a scendere dal treno, in alcuni casi e aprire con le nostre mani il deviatore che consente lo scambio con l’altro mezzo?".

Il treno prosegue, in bilico sulle due rotaie. E, all’altezza della fermata di Piave, nella galleria più lunga, 4 chilometri, il brivido corre lungo la schiena. Tunnel buio, senza luce, sembra non finire mai, le pareti sembrano stringere il treno che corre sull’unico binario.
"A volte ci è capitato di uscire con treni senza fari – racconta Antonella Barretta, macchinista, 32 anni di servizio, prossima alla pensione una specie di incubo. Se ci accade qualcosa in galleria nessuno può comunicare con noi, né tanto meno noi possiamo segnalare nulla. Ogni giorno sfidiamo la sorte".

Occhi attenti, tensione alle stelle per chi guida questi mezzi.
Lavoriamo così tutti i giorni– prosegue Papa -e lo denunciamo da anni. Ma perché qualcosa si muova ci deve scappare il morto? Ora ce ne sono 27 in Puglia. Tutti dobbiamo riflettere".
All’altezza della stazione di Piave, un altro paradosso: il secondo binario esiste per pochi chilometri, poi scompare sommerso nella terra a Pianura. C’è ancora un cantiere in totale abbandono da 20 anni.
-Quando fui assunto, 32 anni fa – ricorda Luca – mi dissero: ”Sei fortunato, viaggerai sul doppio binario”. Mi manca poco alla pensione, non l’ho mai visto-.

il postino di baskerville ha detto...

1)http://video.repubblica.it/edizione/napoli/tour-sulla-circumflegrea-la-diligenza-del-2000/246432/246536


Tour sulla Circumflegrea, la diligenza del 2000
Tra disagi e sicurezza. Tour nella Circumflegrea di Napoli che viaggia ancora su un unico binario. L’appello del capotreno Stefano Papa: “Questa ferrovia o si adegua alle norme di sicurezza o muore”.’
(Tiziana Cozzi ed Emanuela Vernetti)

-------------------------------------------------------------------


2)http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/07/17/scontro-treni-puglia-sulla-tratta-corato-andria-sarebbero-bastati-meno-di-400mila-euro-per-azzerare-i-rischi/2911610/


3)http://bari.repubblica.it/cronaca/2016/07/15/news/scontro_treni_puglia_errori-144127671/?ref=HREC1-11




4)http://www.huffingtonpost.it/2016/07/13/lotti-scontro-treni_n_10959790.html?utm_hp_ref=italy



5)http://www.huffingtonpost.it/2016/07/13/ferrotramviaria-treni-puglia-blocco-telefonico_n_10963080.html?1468416895&utm_hp_ref=italy



6)http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/07/13/scontro-treni-puglia-la-doppia-normativa-sulla-sicurezza-delle-ferrovie-con-rfi-la-corato-andria-non-sarebbe-percorribile/2903213/

-----------------------------------------------------------------------

7)http://tv.ilfattoquotidiano.it/2013/12/29/fattotv-il-promo-de-la-vita-e-un-treno-la-docu-serie-di-caporale-e-monteleone/259639/
FattoTv, il promo de ‘La vita è un treno’. La docu-serie di Caporale e Monteleone
La prima Docu-serie de ilfattoquotidianoi.it ‘La vita è un treno’.

Il promo de LA VITA E' UN TRENO,è il racconto filmato sulle tratte delle ferrovie italiane abbandonate che trae spunto dai reportage pubblicati su Il Fatto Quotidiano da Antonello Caporale.
Caporale ha attraversato l’Italia in un viaggio a tappe, accompagnato da uno dei più apprezzati cineasti italiani, Enzo Monteleone.
(Regista, tra le tante pellicole girate, di ‘El Alamein – La linea del fuoco’ e per la tv ‘Il Capo dei Capi’.)
La vita è un treno’ è insieme un viaggio sentimentale e un atto di denuncia civile. Un percorso lungo tremila chilometri seguendo la traccia della ruggine dei binari delle tratte ferroviarie dismesse. Il treno non è soltanto vettore, ma connettore di comunità, bruco che attraversa le pianure, buca le montagne, raggiunge i paesi.
Da Segesta, in Sicilia, a Dogliani in Piemonte, da Fano provincia di Pesaro e Urbino) a Capranica (Viterbo), o lungo la cresta del Reventino in Calabria: sono centinaia le tratte chiuse al traffico, le stazioni deserte, luoghi oggi morti che raccontano una vita che fu.
E’ una grande e potente metafora dell’Italia mandata in soffitta, dimenticata, sotterrata dai ricordi, persa alla vista. Di qua corrono a trecento all’ora, di là niente.
Di qua investimenti per miliardi di euro, di là solo dismissioni, chiusure anticipate, seggiolini rotti. Un Paese doppio che rinuncia ad avere memoria di sé, sceglie l’asfalto, i viadotti, le opere faraoniche infinite, accarezza ogni scempio come figlio e legittima ogni spreco. E giudica solo il treno come un costo insostenibile, come se il vagone fosse il luogo malefico dove le virtù si trasformano in vizi, i soldi in prebende, gli appalti in clientele. Si perde persino il senso della geografia.
Le stazioni abbandonate sono testimoni mute di una distanza che aumenta tra la campagna e la città, la cifra di una maestosa dismissione civile e culturale. Con una narrazione che aiuta a capire, e forse anche a maledire, a commuoversi o soltanto a ricordare la misura delle responsabilità della classe dirigente. Quel che c’era e si è distrutto, quel che si poteva conservare e si è invece lasciato alla ruggine, il colore delle nostre colpe.
Una docu-serie strutturata in 4 puntate da 5-7 minuti l’una, con il montaggio di Susanna Scarpa e le musiche di Pivio & De Scalzi.

8)https://www.youtube.com/watch?v=HryqbR7OmdA

il postino di baskerville ha detto...


http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/cronaca/16_luglio_18/eav-macchinisti-scioperano-4-ore-450dd7b8-4d01-11e6-a22c-8e31bc2f12df.shtml


(Corriere del Mezzogiorno)

E.A.V., i macchinisti scioperano per 4 ore: «Troppi sprechi e linee pericolose»


Con il seguente comunicato i ferrotranvieri dell’Orsa hanno annunciato per martedì 19 luglio uno sciopero, all’E.A.V. di 4 ore....

«L’Ente Autonomo Volturno da mesi si sottrae al confronto concreto con le organizzazioni sindacali,da mesi inonda i giornali di notizie futili, creando una sorte di “cortina fumogena” e mascherando un immobilismo che sta nuocendo gravemente alla vita e al futuro dell’azienda.Il sindacato OR.S.A protesta: contro l’istituzione di una dirigenza che sovrintende alla controlleria non portando a risultati concreti se non quello di aumentare i posti di dirigenti oltre che di membri dello staff, quando prima lo stesso servizio era organizzato da un solo funzionario;(protesta)per la politica che la dirigenza dell’EAV sta adottando nei confronti del personale..
Da un lato sono state fatte centinaia di promozioni mascherate da “improvvisi” concorsi interni, dall'altra si prova in ogni modo a mortificare economicamente il resto dei lavoratori per recuperare l’incremento di spesa che le promozioni cagioneranno;una riorganizzazione del lavoro proposta dell’azienda, che non segue la logica dell’efficienza ma bensì quella del solo risparmio economico; una mancata tutela per il personale che diviene inidoneo dopo tanti anni di servizio,e che viene declassato con annessa mortificazione economica;una mancata istituzione della tutela legale per il personale che viene coinvolto in situazioni “penalmente o civilmente” rilevanti, nell’espletamento delle proprie funzioni, a meno che essi non siano, ovviamente, dirigenti;la mancanza di piano organico per la riapertura delle biglietterie di altre fermate e stazioni;nonchè la mancata sicurezza sulle linee ferroviarie che, dopo anni di mancate manutenzioni dovute alla carenza di fondi, sempre promessi dalla Regione, ma mai concretamente arrivati per intero, stanno diventando sempre più pericolose per l’incolumità dei viaggiatori e dei lavoratori (avvallamenti sulle linee ferroviarie, vegetazione che oramai impedisce di vedere segnali e interi tratti di linea o che è potenzialmente pericolosa in caso di incendio, scambi obsoleti, ponti da ristrutturare, impianti in linea fatiscenti, treni troppo vecchi...); la mancanza di un piano contro la microdelinquenza per tutti i giorni della settimana e non solo per le “domeniche balneari” o per le stazioni interessate da questo fenomeno; La mancanza di un piano aziendale per il soccorso in linea degli agenti colpiti da malore; La copertura per l’intera rete aziendale, gallerie comprese, del segnale per i telefoni cellulari, perché le comunicazioni un’azienda di trasporto sono alla base della sicurezza»..............


----------------------------------------------------------------------------

http://napoli.repubblica.it/cronaca/2016/07/19/news/effetto_sciopero_circum_pompei_con_pochi_turisti_e_alcuni_non_riescono_a_rientrare-144431287/

(Repubblica)

Effetto sciopero Circum: Pompei con pochi turisti............

di TIZIANA COZZI

Forte calo di presenze negli Scavi archeologici di Pompei questa mattina, a causa di uno sciopero di quattro ore dei lavoratori della ferrovia Circumvesuviana, che collega Pompei a Napoli e all'area vesuviana. Praticamente deserta la stazione di Pompei-Villa dei Misteri.

Lo sciopero sta penalizzando sopratutto i numerosi passeggeri delle navi da Crociere ormeggiate nel Porto di Napoli. Nel sito archeologico sono giunte solo le comitive di turisti a bordo di pullman.Beffa anche per i pochi che, di primo mattino, sono riusciti a raggiungere gli scavi, terminata la visita sono fermi da diverse ore e non riescono a rientrare.
L'astensione è in corso da questa mattina,con uno sciopero di 4 ore dei lavoratori Eav, holding dei trasporti della Regione Campania, indetto dal sindacato Orsa ......



il postino di baskerville ha detto...

Giallo dei 20 milioni della Regione Puglia a Ferrotramviaria per la sicurezza...


ANTONELLO CASSANO

Come sono stati spesi quei 20,5 milioni di euro che la Regione ha messo a disposizione di Ferrotramviaria nel 2014 per aumentare i sistemi di sicurezza? Questa la domanda su cui ruota una parte dell'inchiesta di Trani sul disastro ferroviario della Andria-Corato.
Quel che certo è che molte cifre non tornano e il timore è che quei fondi siano stati utilizzati per lavori sul Grande progetto di adeguamento della Bari-Barletta, la linea gestita dalle Bari Nord.

È il 16 luglio 2014,quando l'allora assessore regionale ai Trasporti, Giovanni Giannini con un comunicato stampa annuncia lo stanziamento di 80 milioni di euro provenienti da fondi Fesr e destinati alla sicurezza, 13 dei quali per le Ferrovie del Gargano.
"Sostanzialmente - fa sapere Giannini - dotiamo tutti i binari e tutte le motrici di un sistema (Scmt, sistema controllo marcia treni) per linee e treni, che possono dialogare tra loro durante la marcia dei convogli, determinando in modo automatico frenature, accelerazioni, rallentamenti e fermate in caso di emergenza".

Guarda caso, l'Scmt è il sistema che avrebbe potuto evitare la tragedia sulla Andria-Corato, dove la sicurezza era affidata a fonogramma e chiamata telefonica tra le stazioni vicine. A due anni di distanza da quel comunicato stampa non si sa come Ferrotramviaria abbia speso quei fondi sulla sicurezza.
Sono due le delibere chiave per conoscere il loro percorso: la 547 del 2 aprile 2014 e la 1.450 del 10 luglio dello stesso anno. In quest'ultima si spiega perché il raddoppio della Andria-Corato viene escluso dai lavori effettuabili con la vecchia programmazione 2007-2013: "È risultato che l'acquisizione dei pareri richiesti dalle norme vigenti ha determinato un allungamento imprevisto della fase istruttoria", comportando una suddivisione del progetto in due lotti.

Il secondo lotto, con il raddoppio, viene rinviato alla programmazione 2014-2020. Diverso il contenuto della prima delibera, la numero 547, che serve a riprogrammare risorse liberate dalla programmazione europea 2007-2013 per la realizzazione di sistemi di sicurezza per un importo totale di 83 milioni di euro. Questo importo viene così diviso: 43,5 milioni di euro vanno alle Ferrovie Sud Est per interventi di sicurezza a bordo e a terra, 13 milioni vanno alle Ferrovie del Gargano, 6 alle Appulo Lucane e 20,5 alla Ferrotramviaria (14 circa per interventi di sicurezza in impianti a terra e i restanti per interventi a bordo).

Questa delibera è però in contraddizione con il comunicato stampa di qualche mese dopo in cui si parla di 80 milioni (e non 83), 13 dei quali assegnati a Ferrotramviaria. A parte questo, resta comunque da capire come la Bari Nord abbia speso quei soldi. Nei giorni scorsi l'assessore Giannini, intervistato da Repubblica, in merito alla mancata spesa in sicurezza sulla Andria-Corato da parte dell'azienda ha dichiarato: "Non ho gli strumenti tecnici per contestarli. Probabilmente aspettavano che si completasse il raddoppio da Corato a Andria prima di agire".

E le altre concessionarie? Le Ferrovie del Gargano, per esempio, nel 2014 hanno avuto dalla Regione 13 milioni di euro da investire in interventi di sicurezza a bordo e a terra. Quei soldi - dicono in azienda - sono stati tutti utilizzati e sono serviti anche ad attrezzare con Scmt 85 dei 95 chilometri gestiti dalla concessa garganica. Accade lo stesso anche sulle Appulo-lucane che ha speso quasi tutti i fondi. Ora resta da capire come la Ferrotramviaria ha investito i suoi 20,5 milioni di euro dal 2014 a oggi. Il timore è che quei soldi siano stati utilizzati su altri lavori del Grande progetto di adeguamento ferroviario della Bari Nord che prevede 19 linee di intervento. Quel che è certo è che i controlli sui transiti dei treni lungo il binario unico Andria-Corato correvano su un filo telefonico. Forse troppo poco per garantire la sicurezza ed evitare la strage......