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8 maggio 2013

LA NOSTRA PROPOSTA/PROVOCAZIONE, RIPRESA DA IL MATTINO DI NAPOLI


Di seguito i passaggi essenziali della nostra proposta/provocazione, ripresi da una delle penne del quotidiano napoletano, assieme a quella di Francesco Gravetti, più attente ai fatti di casa Circum,il giornalista Pietro Treccagnoli. A lui vanno i miei personali e sinceri ringraziamenti per aver dato risalto al problema dei portoghesi in circum, fenomeno nei confronti del quale anche l'azienda magari si deciderà, prima o poi (speriamo quanto prima) di prendere gli opportuni provvedimenti. 

giona





6 commenti:

Anonimo ha detto...

Sono pienamente d'accordo ma nello stesso tempo mi chiedo, gli agenti che devono espletare questo servizio per incarico, non potrebbero incominciare a dare il buon esempio eseguendo la consegna con zelo?
Penso a Collegamento, Porta Nolana, le stazioni durante le ore di presidio ecc. ecc.

salvatore ha detto...

caro giovanni vorrei dare un consiglio a chi di dovere per risolvere una parte dei problemi dei non paganti. Buona parte dei nostri figli si spostano ogni mattina per raggiungere la loro scuola, non si potrebbe sensibilizzare i consigli di istituto nell'approvare un regolamento interno che obblighi i genitori all'atto dell'iscrizione per i fuori sede a presentare l'acquisto dell'abbonamento annuale o mensile oppure con un autocertificazione dichiarano di accompagnare personalmente i propri figli.Non penso che questa soluzione limiti la democrazia di scelta come sicuramente in molti risponderanno ma sia solo un vero atto di presa di responsabilità per i genitori in quanto molti di loro sicuramente danno i soldi ai figli per acquistare l'abbonamento ma non verificano se poi viene fatto.

Anonimo ha detto...

Ma non siamo in esubero ?
Ecco che possiamo istituire gli "adotta un tornello" con gli esuberi.
Se poi vogliano istituire un servizio di volontariato, allora oltre le categorie indicate includerei anche funzionari, quadri, dirigenti, direttore generale e amminstratore unico che darebbero un bell'esempio ai nipotini.

Anonimo ha detto...

Le figure preposte a questi controlli ci sono già! Si chiamano OQM ( operatori "QUALIFICATI" della mobilità). Basterebbe farli lavorare invece di pagarli per vederli bivaccare tutti i giorni nelle stazioni della rete.

antonio ha detto...

il problema dei portoghesi puo' essere risolto solo in un modo..
a bordo degli elettrotreni deve esserci(come c'era una volta) il controllo
da parte del capotreno con l'ausilio di guardie giurate..
i tornelli..quando ci sono...si valicano facilmente e se proprio non si puo' in una determinata stazione di sicuro a poche centinaia di metri ce ne sara' un'altra(per esempio.via viuli,via monaci,via del monte,ecc..)incustodita..
si da' la colpa ai ragazzi ma il problema lo dobbiamo risolvere noi grandi cosi' loro avranno,almeno una volta,un buon esempio da seguire..

Anonimo ha detto...

il controllo va fatto sui treni, con la mia esperienza da gestore vivo quotidianamente questo disaggio, perchè i tornelli sono un vero fallimento.quando sei da solo in una staz. di sera in un bel posto come barra o poggioreale ecc.ecc. e viene il solito (Sig.) mi apri e tu vuoi fare lo zelante e rifiuti. si innesca una diatriba che al 90% finisce a schifio.tu tutto solo fai l'eroe e poi? chiamare le forze d'ordine e una utopia già da me sperimentata non funziona mai.quindi io credo fermamente nel controllo sui treni da inizio servizio alla fine e i colleghi preposti devono fare il proprio dovere dare il presenziato e l'impresenziato come facciamo noi gest. da anni. so che non sarò molto simpatico ma è la pura verità .G.Rippa