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26 marzo 2013

LETTERA DI RINGRAZIAMENTO DAI COLLEGHI EMIGRATI PER FORZA

RINGRAZIAMENTI UFFICIO COT


Finalmente (penseranno alcuni), il gran giorno è arrivato! L’ufficio COT ha “liberato” il 9° piano per trasferirsi nei locali siti sulla stazione di Poggioreale.

Il nuovo ufficio non è niente male, certo i tetti della città, il mare, il Vesuvio non si vedono più, però abbiamo da un lato uno scasso di auto abbandonato, dall’altro il Cimitero (cosa non da poco visto che i morti non danno fastidio ma soprattutto non pugnalano alle spalle). Tutto sommato la sistemazione è dignitosa anche perché gli  ambienti sono luminosi e sono stati rimodernati.

A questo punto è d’obbligo fare dei ringraziamenti a tutti coloro che tanto sforzo hanno profuso affinché questo trasferimento avvenisse.

GRAZIE a chi celermente ha disposto la ristrutturazione degli uffici,

GRAZIE agli operai, che con tanta pazienza e fatica ci hanno trasportato le nostre cose,

GRAZIE a chi senza riflettere un secondo, ci ha diviso da tanti colleghi e soprattutto da tanti amici fraterni,

GRAZIE a chi pur di portare a termine l’operazione di trasferimento, lo ha fatto ritenendo che le attività dell’ufficio COT fossero tanto irrilevanti da poter essere sospese da un momento all’altro (a loro va anche il ringraziamento delle biglietterie rimaste prive di assistenza e biglietti, dei colleghi che non hanno potuto effettuare il previsto corso di aggiornamento, da tutti coloro che con noi dialogavano quotidianamente dello sviluppo delle nuove procedure di controllo ed emissione e che all’improvviso non lo hanno potuto più fare, grazie anche dagli utenti che hanno subito sanzioni e non hanno trovato più l’ufficio per poterle discutere.

Infine GRAZIE a chi ci ha isolato dal resto dell’azienda dandoci un calcio nel cu………ore



GRAZIE DI CUORE





p.s. BUONA PASQUA A TUTTI

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Chi si scandalizza a vedere uno scasso o il cimitero non avvalendosi più della vista del Vesuvio e del mare poteva venire a fare il capo treno un lavoro che ti riempie di soddisfazioni, e che regala paesaggi mozzafiato.

me medesimo ha detto...

PRIMA DI POSTARE LE CONSIDERAZIONI IN RISPOSTA ALL'ANONIMO CAPOTRENO DEL COMMENTO PRECEDENTE, FORMULATE CON LA SOLITA' CIVILTA' E INTELLIGENZA CHE CONTRADDISTINGUONO IL COLLEGA GENNARO MASSA, UN INVITO...L'ENNESIMO.
FIRMATEVI, IO PURTROPPO HO LA TENDENZA QUASI AUTOMATICA ALLA PUBBLICAZIONE DI QUANTO LASCIATO IN CALCE AI POST MA CACCHIO PRENDETE CORAGGIO E SIGLATE LE VOSTRE IDEE, SONO LE VOSTRE E SE LE ESPIMETE CON GARBO E SENZA CONDIMENTI VOLGARI E OFFENSIVI CHE SPESSO LASCIANO IL TEMPO CHE TROVANO, NESSUNO POTRA' INCOLPARVI DI NULLA MA SOLO REPLICARE COSI' COME HA FATTO GENNARO A CUI...FINALMENTE LASCIO LA PAROLA SCRITTA....GIONA

Per l'amico capotreno anonimo: forse sarebbe opportuno, quando ci apprestiamo a fare un commento, a conoscere "bene" il lavoro proprio e quello degli altri, oltre che a rispettare il collega anche con un pò di autocritica.
Probabilmente e comprensibilmente il commento parte naturale per pura abitudine, senza nemmeno conoscere lo stato dei fatti che ha visto, da un lato la creazione di questa nuova azienda, laddove l'unico fine è stato quello di salvare tutta la batteria di venti dirigenti, sotto la bandiera completamente fasulla del risparmio e del rilancio, impacchettando alla rinfusa personale, attrezzature, mobili e funzioni, per scaricarli confusamente nel primo posto non ambito da nessun, ovviamente con le necessarie complicità di colleghi premiati e complici, e in completa disattenzione alla continuità del servizio.
Per quanto riguarda la funzione del capotreno, personalmente non solo la rispetto ma personalmente ti posso garantire che come quadri ci siamo offerti di ricoprirne le mansioni in luogo delle solidarietà preannunciate per il personale d'ufficio, e delle mobilità, per tutti, prospettate dal commissario Voci, negata però dal direttore.
Per le valutazioni sulle funzioni, vorrei solo sottolineare che ogni mestiere ha i suoi lati positivi e le sue difficoltà, come testimoniabile da tanti colleghi che non sono rimasti per niente entusiasti di aver optato per il lavoro d'ufficio, tant'è che, appena hanno potuto, sono scappati via alla prima occasione.
Personalmente, poi, a conti fatti avrei preferito lavorare nel personale viaggiante, apprezzando l'amicizia dei colleghi, e la disponibilità temporale dai turni di servizio, piuttosto che divenire schiavo del lavoro, delle procedure, delle programmazioni e delle scadenze (attenzione: NON DEI COMANDANTI!) a volte anche a spese personali e della famiglia.
Buon lavoro e buona Pasqua a TUTTI I COLLEGHI CHE SI RITENGONO TALI E NON!

GENNARO MASSA

Anonimo ha detto...

Ci hanno portato dove volevano.
Hanno smembrato una azienda che era il fiore all'occhiello dei trasporti e che ora agonizza nel ricordo triste dei tempi che furono.
Guerre intestine create ad arte che hanno il solo scopo di armarci gli uni contro gli altri.
Intanto l'assessore aerospaziale continua a fare proclami ad ogni mediatico piè sospinto e chissà se fra 20 anni giustificherà il suo infruttoso operato con la disastrosa situazione ereditata.
ahahahahahahahah..
Quanti anni dovranno passare prima che potremo ritenerlo responsabile di quello che accade?
E' vero che la posizione del suo partito politico in Campania è elitaria anche grazie a quanti vogliono vivere fra condoni di varia natura che permetteranno di continuare l'andazzo sociale degli ultimi 5 anni.
Noi poveri cristi subiamo i riflessi di questa situazione e forse faremmo meglio a non scagliarci contro i colleghi.
La barca affonda e nessuno proseguirà (nella speranza di non affogare) asciutto.
Eccezion fatta per due decine di trombati illustri che titolari di tessera di partito riceveranno sempre i lauti compensi che faticosamente guadagnano(eufemismo).
Consorzio Unico Campania
Un nome una firma una garanzia.


Ciccio Esposito

Anonimo ha detto...

Un lettore poco attento potrebbe cogliere nel messaggio pubblicato dagli Amici del Cot il malcoltento per il luogo di destinazione.
Io penso che il messaggio da evidenziare sia quello di chiusura.
All'amico capotreno chiedo, senza spirito di polemica:
cosa proveresti se, da un giorno all'altro, cambiassero i tuoi turni, le tue tratte, stravolgendo, in parte, anche la tua organizzazione familiare?
Questa é la mia considerazione personale, frutto della conoscenza, piú che ventennale, degli Amici del Cot.
Un saluto.

Saverio Di Giovanni

Anonimo ha detto...

leggendo i commenti, ed in primis quello del capotereno anonimo rispondo: quando il dito indica la luna lo scemo guarda il dito! credo che basti. Leggere il "saluto" del COT fa male dentro, per chi comprende cosa significa lasciare il luogo di lavoro dove per trent'anni hai combattuto litigato e vissuto il 70% della tua giornata, dove hai formato il tuo tessuto sociale di amicizie che ti permettevano di far sembrare meno buie le giornate brutte, e dove CON ORGOGLIO, si è portato avanti un pezzetto d'azienda facendola diventare grande, nei tempi d'oro, senza chiedere alcunché in cambio se non una gratificazione che molte volte non è mai arrivata.
Ragazzi del COT per me siete sempre al 9° piano, ma solo un pò più lontano!
Maurizio Sacco