BREVI, FLASH, ANNUNCI.....

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20 novembre 2012

SU SEGNALAZIONE DEL SIG. ANTONIO GRAGNANIELLO, PUBBLICHIAMO.


"La fine del consorzio Unico campania e' un ulteriore segnale dell'insipienza di questa gestione regionale nel settore trasporto pubblico". Lo ha detto Arturo Scotto, Coordinatore Regionale Sel Campania.
"Dopo il fallimento dell'EAV - ha proseguito Scotto - oggi è stato decretato il colpo mortale al sistema integrato di trasporto pubblico Campano. I cittadini pendolari che chiedevano risposte e soluzioni rispetto all'inadeguatezza dei mezzi di trasporto, ai ritardi delle corse, non solo non avranno un servizio degno di una grande capitale europea, ma siri troveranno un aumento considerevole del prezzo del biglietto e degli abbonamenti mensili. Una conquista di civiltà e di razionalizzazione ottenuta negli anni addietro è stata smantellata da questo governo regionale ed è stato compiuto un altro passo verso la totale privatizzazione del trasporto pubblico".

"Oggi in Campania è più facile vincere al lotto - dichiarano il commissario regionale dei Verdi Ecologisti Francesco Emilio Borrelli e Rosario Stornaiuolo della Federconsumatori campana presenti stamane al vertice con il consorzio unico campano ed i pendolari, ambientalisti e utenti - che avere la certezza che passi un bus o un treno. A quanto ci hanno riferito i vertici del Consorzio Unico Campania da quando si è insediato il Governo di centro destra in Regione abbiamo avuto una riduzione dei trasporti del 50%, un aumento medio delle tariffe del 12% con picchi del 30%, gli evasori dei biglietti poi sono passati dal 18% al 30%. Insomma un disastro che ha portato anche al collasso dell' Eavbus. E' evidente che non si tratta solo di congiunture economiche sfortunate ma secondo noi di evidenti incapacità politiche e gestionali e di una precisa volontà di smantellare il servizio di trasporti nel complesso".
"Una scelta contro cui ci opponiamo e ci opporremo - continuano Borrelli e Stornaiuolo - con grande determinazione. Tra l' altro è chiaro a tutti che questa gestione ha implementato gli abusivi che oggi si sono impossessati di intere tratte servite solo da un servizio in mano alla criminalità. Infine è incredibile che la Regione non finanzi neanche l' ammodernamento e aggiusto delle macchinette che erogano i biglietti. Spesso le uniche in grado di garantire l' acquisto dei titoli nei week end ed in orari non di ufficio quando la gran parte dei esercenti abilitati alla vendita sono chiusi. Il servizio scadente e l' inaffidabilità del servizio ha spinto poi migliaia di utenti a chiedere il rimborso degli abbonamenti  creando ulteriori problemi economici alle aziende. Per questo abbiamo lanciato una petizione pubblica per salvare il trasporto pubblico regionale che si concluderà con una grande manifestazione di utenti e pendolari".

"L' assessore Vetrella - spiegano Enzo Ciniglio dei comitati su fb e Antonio Di Gennaro dell' Assoutenti - dovrebbe incontrarci e spiegare come si è potuti arrivare a questo. Non chiediamo strumentalmente le sue dimissioni anche perchè dovrebbe trarre da solo le conseguenze del suo operato. Noi cittadini abbiamo però il diritto di sapere se c' è una prospettiva per il trasporto pubblico in Campania o se è destinato ad essere smantellato del tutto come è successo per il Museo Madre che oramai per esclusivi motivi politici è stato ridotto a meno di zero. Ci lascia perplessi anche la delibera della Giunta che ha fatto partire materialmente lo smantellamento della tariffa integrata e dello stesso consorzio".

fonte: http://www.stabiachannel.it/news/index.asp?idnews=35191

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Non riesco a capire perchè la Cgil il PD che sono sempre stati vicini al risparmio dei cittadini stanno facendo la guerra alla doppia bigliettazione.
Alla fine questo nuovo sistema, permetterebbe all'utente che deve usare più mezzi di continuare a comprare il biglietto Unico, mentre se l'utente deve usare un solo vettore, di comprare un biglietto più economico, a me sembra una cosa positiva.

Di Giovanni Saverio ha detto...

Ancora con questi allarmismi.
La nuova tariffa AFFIANCA la tariffa UNICO.
I clienti potranno scegliere l'una o l'altra.
Lasciate che sia il viaggiatore a scegliere il titolo di viaggio più conveniente, o temete che tutti sceglieranno di risparmiare.
Capisco le difese "di parte" ma qui si oltrepassa ogni limite.

Anonimo ha detto...

PROVO A DARE UNA RISPOSTA. VUOI VEDERE CHE HANNO QUALCHE INTERESSE NELLA FACCENDA, NEL SENSO CHE HANNO LE MANI IN PASTA NEL CONSORZIO CONSORZIATO, LA CUI SOCIETA' INCARICATA DELLA DISTRIBUZIONE DEI BIGLIETTI PRESSO LE RIVENDITE, CON UN GUADAGNO DEL 7% SU TALE VENDITA, GUARDA CASO HA RESIDENZA NELLO STESSO PALAZZO DEL CONSORZIO ?
AMICO MIO...SVEGLIATI....
beppe il ferroviere