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17 ottobre 2012

UN ALLARME AL GIORNO TOGLIERA' IL TPL DI TORNO ?

Allarme di Vetrella su Circum e Trenitalia: "In Campania rischiamo il blocco totale". Mancano due miliardi, in bilico 14mila lavoratori.


 Il trasporto pubblico locale rischia "il blocco totale": l'allarme arriva dal coordinatore della commissione Infrastrutture e Mobilità della Conferenza delle Regioni, Sergio Vetrella, assessore in Campania. "Nel dicembre 2011 la Conferenza delle Regioni e il Governo avevano firmato un patto - spiega - che definiva come reperire le risorse minime indispensabili per gestire il 2012: 1200 milioni dovevano arrivare dallo Stato a cui si sarebbero aggiunti 314 milioni di fondi che ci spettavano dal 2011 e che non erano mai arrivati ed altri 148 milioni che dovevano essere recuperati dai fondi per l'edilizia sanitaria. Altri 86 milioni il Governo li avrebbe aggiunti come premialità a fronte del raggiungimento dei requisiti stabiliti dal Patto sul trasporto pubblico locale". Ma da allora non è arrivato un euro né è stato mai siglato il Patto sul trasporto pubblico locale. Ed una riunione prevista oggi con il Governo è saltata. "Da tempo non paghiamo più le fatture - lamenta Vetrella - anche con Trenitalia abbiamo fatture non pagate. In altri casi, attingiamo a fondi accantonati, se ci sono. La situazione è grave". Dei fondi previsti quest'anno per finanziare il trasporto pubblico locale, pari ad oltre 1,7 miliardi, nemmeno un euro è arrivato nelle casse delle Regioni, né è stato siglato il Patto per il trasporto pubblico locale tra Governo e Regioni. E c'é di più: la liberalizzazione del settore rischia di mandare a casa almeno il 10% dei circa 140 mila lavoratori finora impiegati (cioé almeno 14 mila persone) ed è quindi necessario che il Governo pensi ad istituire un fondo per sostenere queste uscite. Il coordinatore della commissione Infrastrutture e Mobilità della Conferenza delle Regioni, Sergio Vetrella, assessore in Campania, enumera preoccupato i gravi problemi che pesano sul trasporto pubblico locale. Regioni e Governo avevano un incontro oggi che è saltato e che le Regioni propongono di rifissare a giovedì 25 ottobre. "Nel dicembre 2011 - spiega l'assessore - Governo e Regioni avevano firmato un Patto che definiva come reperire le risorse minime indispensabili per gestire il trasporto nel 2012: 1200 milioni dovevano arrivare dallo Stato, e si sarebbero sommati a 314 milioni di fondi dovuti nel 2011 e mai arrivati, più altri 148 che venivano recuperati dai fondi per l'edilizia sanitaria.Altri 86 milioni il Governo li avrebbe aggiunti come premialitàa fronte del raggiungimento degli obiettivi fissati dal Patto sul trasporto pubblico locale che sarebbe stato siglato entro febbraio 2012". Ma da allora risorse non ne sono arrivate. In agosto il governo ha ribadito che sarebbero arrivati i 1200 euro e che il Patto per il trasporto pubblico locale sarebbe stato sottoscritto entro ottobre. "Siamo a fine ottobre e la discussione non è ancora partita", lamenta Vetrella che enumera gli argomenti da portare all'attenzione del governo. Innanzitutto serve, secondo le Regioni, certezza sul finanziamento del settore: "dobbiamo partire con urgenza con le gare - sollecita l'assessore - ma queste, per essere efficienti, devono essere pluriennali. E dunque serve certezza sulle risorse". In secondo luogo "é alto il rischio che, con le gare, risulti esserci un surplus di personale impiegato nel trasporto locale: il settore ha 130-140 mila dipendenti ma già un 10% di lavoro in più, e la stima è ottimistica, vuol dire lasciare a casa 14 mila persone. Ben vengano le liberalizzazioni ma serve un fondo per sostenere il problema sociale che finirebbe con l'aprirsi". L'assessore chiede poi la caldendarizzazione delle gare e che con il Governo si metta a punto la conversione delle linee guida generali con parametri certi: solo così si può garantire un servizio di qualità per i cittadini. "In questo anno - rivela Vetrella - non abbiamo potuto pagare molte fatture o, in alcuni casi, abbiamo utilizzato fondi accantonati, ove ve ne erano. Anche a Trenitalia non abbiamo pagato una serie di fatture. Non abbiamo i soldi per gestire l'ordinario, figurarsi per la manutenzione straordinaria, o per acquistare nuovi autobus (molti degli attuali sono vecchi) o per mettere in sicurezza le reti: tutte operazioni che sarebbe indispensabile fare". Il rischio, conclude Vetrella, "é il blocco del sistema e quindi dei lavoratori che viaggiano e dunque di tutta l'economia: bisogna intervenire al più presto".

16/10/2012
Fonte: Metropolisweb

1 commento:

Ciro Venditti ha detto...

e se lo fa venire in mente adesso che non sono arrivati tutti questi soldi? ci hai trascinato un anno intero mese per mese,prendendo in giro oltre che noi altri lavoratori (gli utenti) che si servono dei mezzi pubblici per andare a lavoro.La verità è che ci sono persone inadeguate che occupano posti che non meritano.Ricordate come L'Ingegnere Paci avversava il progetto di unificazione delle aziende di trasporto? La nostra rovina è cominciata da li'.....