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15 ottobre 2012

ROGHI E SASSAIOLE: BENVENUTI NELL' INFERNO CIRCUMVESUVIANA



Francesco Gravetti
Sassi contro i treni, furto della guaina di gomma delle porte, raid alle stazioni: è lungo l’elenco degli atti vandalici ai danni della Circumvesuviana. Un problema, quello della sicurezza, segnalato più volte anche dai sindacati e arginato in parte con il sistema di videosorveglianza messo in piedi dall’azienda già da diversi anni. Ma è la microdelinquenza a preoccupare di più: gesti di teppismo che spesso sfuggono all’occhio elettronico della telecamere. Il furto del cosiddetto «bordo sensibile» è quello statisticamente più frequente: si tratta del bordo di gomma che si trova lungo le porte e serve ad ammortizzare la chiusura. Basta un piccolo taglio con un coltellino e la guaina viene via: e se la porta non riesce più a chiudersi, per ragioni di sicurezza il treno deve essere fermato. Il bordo sensibile viene rubato soprattutto nei periodi di sovraffollamento dei convogli.
Numerosi sono anche gli assalti alle stazioni: dal 2011 la Circumvesuviana ha chiuso decine di biglietterie. Stazioni senza la presenza di personale addetto che diventano preda dei teppisti. Tantissimi i raid, il più eclatante dei quali avvenne a Pollena Trocchia. Nella serata del 24 novembre ignoti diedero fuoco ad alcuni giornali presenti in stazione. Il fuoco sprigionato bruciò parti di una della macchine obliteratrici ed una porta d’ingresso della stazione. Ma gli assalti alla stazione di Pollena Trocchia e a tutte quelle impresenziate sono numerosi.
Il tiro di sassi al treno e i massi posizionati lungo la linea ferroviaria sono altri esempi di episodi teppistici. A Ottaviano, per esempio, qualche anno fa qualcuno lasciò un enorme masso di cemento sui binari tra la fermata di Ottaviano e quella di San Leonardo. Inevitabile l’urto e lo sbandamento del convoglio costretto a fermarsi in aperta campagna. Appena due giorni prima proprio ad Ottaviano erano stato denunciati due minorenni, sorpresi a lanciare pietre. In calo, invece, i furti ai danni di passeggeri e le risse sui treni. Merito della videosorveglianza: 24 stazioni, tra cui 3 impresenziati, sono attrezzate con citofoni di emergenza che mettono l’utilizzatore in contatto diretto con il centro operativo sicurezza. 68 stazioni, invece, sono dotate di telecamere, che ci sono anche su quasi tutti i treni. Restano un pericolo i borseggiatori: l’avviso registrato “be ware pickpockets” (attenzione ai borseggiatori) viene ripetuto in continuazione sulla stazione di piazza Garibaldi e su quelle dei luoghi turistici.

Fonte: Il Mattino di Napoli


UNA DOMENICA POMERIGGIO DI SERVIZIO A POLLENA QUALCHE TEMPO FA...
Di Alfredo Ciaramella


Domenica pomeriggio

Avevano già affrontato le guardie giurate aziendali che scortavano il treno, scendendo a Pollena. Nel silenzio della loro vigliaccheria, si erano riuniti alla fine del primo binario senza essere visti. Erano in preda ad un delirio violento, causato non so da che cosa avessero assunto poco prima. Non lo saprò mai.
Mi accorsi della loro presenza solo quando cominciarono a correre all'impazzata sui marciapiedi, rossi in viso, urlando a più non posso. Di tanto in tanto uscivano fuori stazione battendo tutto ciò che trovavano su auto, prendendosela persino coi gatti che in un cantuccio guardavano attoniti l'animalità umana. Chiamai i Carabinieri senza indugio. I Carabinieri che per destino dovevano arrivare da Portici, mentre il sabba violento perpetuava la sua follia. In tre, sui 30 anni ognuno. Ad un tratto non li vidi più, pensai che l'incubo fosse terminato e che se ne fossero andati. Macchè.
L'Arancia Meccanica aveva avvinghiato una ragazza maghrebina trascinandola fin dentro la stazione. Lei piangeva e si disperava mentre i tre la cominciarono a denudare. Fuori la porta dell'ufficio stazione. "Zitta bastarda negra!" è la frase più pulita che posso scrivere. Coraggio a due mani, aprii la porta, nonostante il regolamento me lo vietasse. Trascinai la ragazza dentro l'ufficio che continuava a disperarsi e che mi implorava di non farle niente. Sotto shock. I tre cominciarono una sassaiola sulla porta, ferendosi persino le mani sulle costole di ferro che mantenevano la struttura. Il sangue schizzò dappertutto. Mezz'ora era passata, "tra un treno e l'altro" e scapparono col "pari". Vennero vennero i Carabinieri, troppo tardi, per rilevare impotenti ciò che per fortuna non era successo. Una domenica pomeriggio come tante.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Una realtà troppo spesso ignorata. Le istituzioni che pensano a riempire le proprie tasche invece di rendere più sicure le vite dei cittadini onesti. "non abbiamo le risorse" dicono, è ovvio ve le siete mangiate!!!

vincenzo201 ha detto...

Impresenziata= vandalizzata = poco sicura= poco frequentata= forse va chiusa= fermeranno pochi treni= la stazione sarà dismessa= sarà istituito un servizio bus sostitutivo tra la veccia stazione e la rete ferroviaria, tanto gli utenti erano (stati fatti diventare) troppo pochi.
E' così che va a finire.