BREVI, FLASH, ANNUNCI.....

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14 ottobre 2012

PROBLEMI...PROBLEMI E ANCORA PROBLEMI, QUANDO NE USCIREMO ?

SABATO DI STRESS PER I VIAGGIATORI 

Circum ancora nel caos con la soppressione di cinque corse, treni affollatissimi, ritardi fino a 30 minuti, interruzione della linea Nola – Baiano (fino a Cicciano) per circa due ore. Penalizzate soptattutto le linee Ottaviano-Sarno e Torre Annunziata-Pompei, vanificati i miglioramenti spuntati qualche settimana fa quando, grazie a una serie di accordi con le ditte che dovevano fornire i ricambi, si era arrivati a garantire fino a 66 treni. Ieri in circolazione ce n’erano solo 50, con momenti di rabbia tra i passeggeri. I sindacati minacciano lo sciopero. Ed è polemica anche sul sistema Unico: all’assessore ai Trasporti vetrella la Filt-Cgil chiede: il biglietto Unico non va smantellato.



Francesco Gravetti 

È tornato il caos nella Circumvesuviana: cinque corse soppresse, treni affollatissimi, ritardi fino a 30 minuti, interruzione della linea Nola–Baiano (fino a Cicciano) per circa due ore. Questo il bilancio di una giornata difficile, resa ancora più complicata dal deragliamento, nelle notte, di un carrello per la manutenzione dei binari ma soprattutto dal numero crescente di treni che restano parcheggiati in officina, in attesa dei pezzi di ricambio. I convogli a disposizione diminuiscono considerevolmente. I numeri positivi di qualche settimana fa appaiono lontani: grazie ad una serie di accordi con le ditte che dovevano fornire i ricambi si era arrivati a garantire fino a 66 treni.
Già dall’estate la situazione era migliorata e l’11 settembre era stato l’assessore regionale ai trasporti Sergio Vetrella ad annunciare 26 corse al giorno in più (268 invece che le 242 dei mesi caldi). Ieri, però, c’erano in circolazione soltanto 50 treni (l’altro ieri erano 55): davvero pochi per garantire tutte le corse a disposizione. Infatti ieri ne sono state cancellate cinque, equamente distribuite sulle tratte Ottaviano–Sarno e Pompei–Torre Annunziata. «Mancanza di materiale», la giustificazione ufficiale. Dietro il burocratese una verità amara: i treni da mettere sulle rotaie non c’erano. Molti, comunque, i treni che sono partiti in ritardo o comunque l’hanno accumulato durante le tratte: in media almeno 20 minuti, anche se sono state toccate punte di trenta minuti. Soprattutto negli orari di punta si sono registrati anche momenti di rabbia tra i passeggeri: i convogli, infatti, si sono subito riempiti ed in molti sono rimasti sotto le pensiline, hanno dovuto rinunciare alla corsa e sperare in quella successiva.
Una situazione di disagio che, peraltro, va avanti da almeno cinque giorni e che non lascia presagire un futuro positivo: il numero di treni è, infatti, al limite. L’orario attuale continuerà a rimanere in vigore ma, in caso di guasto improvviso, una sostituzione last minute è praticamente impossibile. Peraltro, in Circumvesuviana ormai non circolano più treni con tre convogli: questo vuol dire che si è abbassato notevolmente il numero di persone che possono salirvi. Di qui il caos e la difficoltà a viaggiare in orario. I disservizi, inoltre, sono inevitabilmente collegati anche allo stato di tensione che c’è tra i dipendenti e l’azienda. Da mesi è in atto una vertenza per la rimodulazione dei turni di lavoro dei macchinisti e dei capitreni. Efficienza e produttività sono gli obiettivi della Circumvesuviana, che vorrebbe far stare i lavoratori sui treni per più ore al giorno, rivedendo l’attuale impostazione delle turnazioni e prevedendo anche degli esuberi. I sindacati, però, stanno protestando vivacemente e hanno già avviato la procedura di raffreddamento, propedeutica alla mobilitazione agli scioperi. Giovedì scorso Cisal, Confail e Orsa hanno incontrato i dirigenti della Circum proprio per discutere della questione. L’azienda ha ribadito la sua posizione, ma anche i sindacati hanno evidenziato le loro rimostranze. Risultato: tutto come prima e muro contro muro che prosegue.
«Ma noi vogliamo essere propositivi e abbiamo lanciato una serie di idee. Siamo pronti a parlare di nuovi turni di lavoro, a patto che si discuta del rilancio dell’azienda, del miglioramento dei servizi, delle condizioni di sicurezza di chi viaggia. Il punto è che l’azienda si è irrigidita», fanno sapere quelli dell’Or.sa. Ieri sera, invece, ad Ottaviano si è tenuta un’assemblea sul trasporto pubblico e in particolare sulla Circumvesuviana. Organizzata dai Giovani Democratici, l’assemblea ha raccolto la rabbia e le rimostranze di molti pendolari.

Fonte: Il Mattino di Napoli di domenica 14-10-2012

1 commento:

Anonimo ha detto...

Quali sono i reali interessi della FILT CGIL nella vicenda Unico?
Quali sono i reali carichi di lavoro del personale viaggiante rispetto alle novità dei nuovi turni?
Perchè c'è chi dice che tra cambi e sostituzioni illegali e sovrapposizioni di turno un macchinista o capotreno può arrivare a lavorare anche solo due ore, quattro facendo un turno di straordinario?