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17 agosto 2012

Tumori in Campania? Ma no è lo stress. A segnalarci l'articolo il collega Giampero Arpaia

Tumori in Campania? Ma no è lo stress!


C’è anche su Wikipedia basta premere il tasto di ricerca digitando la frase “Triangolo della morte”. Subito segue Nola-Marigliano-Acerra, e alcune parole chiave che rendono immediatamente comprensibile di cosa stiamo parlando: Campania, mortalità, cancro, camorra, rifiuti tossici. Ecco è dal 2004 che la prestigiosa rivista internazionale The Lancet Oncology ha pubblicato uno studio di Kathryn Senior e Alfredo Mazza, ricercatore del Cnr di Pisa in cui è accertato che nell’area presa in esame il numero di tumori e pressoché triplice a causa dei rifiuti tossici sversati dalla camorra.
Oggi il ministro della salute Renato Balduzzi ha scritto la seguente lettera all’Avvenire: ”L’attesa di vita in Campania è più bassa di due anni rispetto alle Marche, che ha la più alta in assoluto in Italia. Dipende da molti fattori: si fuma di più, si mangia male, si evitano esami e screening oncologici. Ma dipende o può dipendere anche dai fattori ambientali, dai fumi dei rifiuti che bruciano, da una terra che è stata maltrattata dagli uomini del malaffare ed è stata stravolta con ripercussioni gravissime per chi ci abita. Ai miei esperti ho chiesto di rispondere a queste domande per accertare finalmente ed esattamente se esiste una tragica correlazione. Ho dato due mesi di tempo per studiare la cosa. Entro la fine di settembre, il 28 settembre, avrò sul tavolo la relazione”.
E ancora: “Lo Stato deve essere meno lento e le risposte devono essere chiare”. In questo senso, ”lavoreremo insieme al ministro dell’Ambiente, Corrado Clini. Gli esperti sono pronti anche ad ascoltare tutte le voci della Campania che riterranno opportune per arrivare a risultati maggiormente certificati. Già ieri gli esperti hanno esaminato alcune prime informazioni fornite dalla Regione Campania. Dobbiamo procedere con fermezza, perché le preoccupazioni che vediamo nelle persone che vivono in Campania sono assai elevate. E dobbiamo anche fare in fretta, senza tuttavia che ciò vada a scapito di un approfondimento serio”.

Lo studio dei ricercatori internazionali riguarda un’area precisa, ma domandiamoci un po’ in 10 anni qualcuno ha preso in considerazione quei dati? Una bonifiche per quelle terre è partita? E’ stata monitorata la popolazione? La risposta la conoscono tutti: No. Attendiamo con ansia la relazione dei ministeri, quasi certi che al Sud non si muore di più perché si è obesi e superficiali.

di Francesca Pilla
http://blog.ilmanifesto.it/napolicentrale/2012/08/02/tumori-in-campania-ma-no-e-lo-stress/



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