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CHIUSO PER FERIE

2 agosto 2012

TORNANDO ALL'AUSPICATA USCITA DAL CONSORZIO. NOI L'AVEVAMO GIA' DETTO.


"L'avevamo già detto", potrebbe essere tranquillamente il titolo di una rubrica di questo blog. E ovviamente l'argomento "consorzio" è solo uno dei tanti affrontati su queste pagine. 
Qualche collega mi diceva, finchè ne parliamo noi lavoratori restano chiacchiere, non appena ci mettono mano la politica e/o i sindacati, ecco che il problema si risolve. Io mi sento di porre una domanda che puo' sembrare ingenua e cioè: "Non è che quelle chiacchiere alla fine sono più utili di quanto pensiamo ? Dunque continuiamo a farle ma non solo sul blog, anche direttamente con i nostri sindacalisti, i nostri politici, "ammarchiamoli" ed alla fine, così come credo in questo caso, dovranno darci ascolto. Ed ora rileggiamo quanto scriveva il 27 ottobre 2011, il nostro Bruno Vinci.       


SIAMO FOTTUTI O NO ?

Non c’è niente da fare, come preannunciato dall’Amministratore Unico agli Enti regionali, non si sa quando saranno pagati gli stipendi alla Circumvesuviana. Non hanno soldi e non sanno dove prenderli. Scuse che valgono per i fessi come noi, gli utenti che pagano il biglietto, sanno che pagano la Circumvesuviana e pretendono giustamente un Servizio CHE NON PUO’ essere assicurato. Perché i soldi degli utenti vengono prelevati dal Consorzio e decurtati di un grosso margine e poi una piccola parte, infine, depositati alla Circumvesuviana.
In pratica ritiriamo soldi, perdiamo profitto e dobbiamo aspettare MA PERCHE’ ?. Chi di noi paga un mutuo su un proprio conto corrente, sa che la banca PRELEVA COMUNQUE i soldi dal suo conto e che non si  interessa se l’intestatario del conto ha altri debiti da pagare.
Questa è una prassi ormai legale, quindi ci domandiamo perché, non possiamo fare la stessa cosa con le entrate degli incassi, ovviamente fatti i dovuti calcoli, perché i nostri contabili SANNO esattamente quanto costa al km un utente e quanto poco rientra di questa spesa grazie al Consorzio Unico, trasformando i giorni di attività in un progressivo e disastroso deficit.
Abbiamo già perso molto sangue dalle arterie della Circumvesuviana, e chiediamo un azione di sospensione di almeno una parte di questa emorragia, ridiscussione dei margine dei costi e se necessario una separazione della Circumvesuviana dal consorzio Unico, diventato una holding che controlla solo aziende in crisi del T.P.L. Come una sorta di pizzo chiesto a commercianti che stanno per fallire. Comunque cari colleghi Lavoratori, vi sta per mancare il terreno dai sotto i piedi, meglio fare qualcosa prima che saremo destinati a sparire TUTTI.

Bruno Vinci
UGL Circumvesuviana Trasporti

2 commenti:

vincenzo201 ha detto...

Unicocampania, lo dico da passeggero abituale, è in realtà un qualcosa rimasto come abozzo. Si è partiti dall'integrazione tariffaria, senza però arrivare ad altro. Si sarebbe dovuti arrivare a un consorzio vero,cioè aziende associate e non legate a una sovrastruttura, che insieme avrebbero dovuto gestire risorse e servizi in maniera razionale. L'integrazione tariffaria, di per sé, non è una cosa negativa: fa sì che ogni zona sia raggiungible agevolmente e non costringe gli Enti Locali a finanziare dei doppioni, distribuendo così le linee sul territorio. O, almeno, non dovrebbe costringere.

vincenzo201 ha detto...

Per fare un esempio: le varie aziende, in questi dodici anni di Unico, hanno mai tenuto riunioni, per stabilire i piani di esercizio? Sono state previste mai? Se la risposta è no, cioè che ognuno ha continuato a fare da sé, allora vuol dire che si è posato un mattone e si è creduto di aver costruito una casa.