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CHIUSO PER FERIE

10 maggio 2012

RICEVIAMO DAI COLLEGHI CARBONARO E DE MARCO E PUBBLICHIAMO


CIRCUMVESUVIANA: IL SINDACATO DORME, LA PROCURA DELLA REPUBBLICA È ASSENTE. PAGANO SOLO I LAVORATORI E GLI UTENTI.


In merito all'iniziativa del collega Conte (http://vesuvianando.blogspot.it/search/label/conte%20luned%C3%AC%2014%20maggio%20ore%2010,) scaturita a seguito della delibera EAV a firma del prof. Polese   http://vesuvianando.blogspot.it/search/label/la%20scissione,) riteniamo che essa vada condivisa pienamente dalla totalità dei lavoratori, anche da quelli che, proni a suggerimenti supremi, mediante richieste di trasferimento e brigando come al solito con i dirigenti ai quali sono più devoti, stanno già scappando dalla nave che affonda, illudendosi così di parare il proprio culo senza rendersi conto che nello scenario che si va delineando secondo quanto previsto in delibera, nessuno potrà sentirsi comunque sicuro ovunque vada.
E' il tempo della condivisione e non del si salvi chi può: è sotto gli occhi di tutti l'epilogo della vicenda ACMS laddove il subentro dei privati, nella fattispecie CLP (ex Esposito), sta avvenendo non senza lacrime e sangue da parte dei lavoratori e, pertanto, è necessario che d’ora in avanti, oltre a partecipare in massa all’iniziativa proposta dal collega Conte, vengano messe in atto ulteriori forme di lotta anche clamorose, non ultimo eventuali denunce alla Procura della Repubblica, la quale secondo chi scrive avrebbe già dovuto attivarsi da tempo, in quanto la crisi non è notoriamente strutturale ma è senza ombra di dubbio strumentale, poiché affonda le sue radici nel passato ed il conto non può assolutamente essere pagato dai lavoratori. D’altra parte la nostra ferrovia serve un bacino di utenza notevole e non risulta che la gente abbia deciso di non viaggiare più. E’ noto al contrario che la domanda è altissima e in pratica l’azienda agisce in regime di monopolio.
Peraltro si ricorda a chi l’avesse già dimenticato che solo un anno fa abbiamo votato un referendum con il quale è stato sancita la volontà del popolo italiano di lasciare tutti i servizi alla gestione pubblica e, quindi, quanto ipotizzato nella delibera EAV è in palese contrasto con i principi sanciti dalla nostra Costituzione e comunque impugnabile.
E’in gioco la nostra sopravvivenza, tanto più, che non sono minimamente citati nella delibera i criteri in base ai quali verrà effettuato il paventato scorporo e l’assegnazione dei dipendenti da una parte o dall’altra (buoni e cattivi????).
Appare evidente che le iniziative in parola andranno condotte autonomamente dall’ambito sindacale, in quanto la vicenda attuale testimonia ancora una volta l’impotenza o il silenzio/assenso complice dei sindacati che non ci rendono compiutamente partecipi di quanto accade sulla nostra pelle.
Concludiamo con una riflessione finale dedicata ai nostri dirigenti che in tanti anni di lavoro fianco a fianco abbiamo ritenuto da sempre facenti parte di una sola famiglia. Ora che vi hanno deputati allo smembramento dell’azienda e quindi a condurre la nave sugli scogli, non avete timore di andare a fondo anche voi all’ultimo istante?


Rosario CARBONARO
Bruno DE MARCO

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