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CHIUSO PER FERIE

9 aprile 2012

CENSURA INACCETTABILE !

GRAVE ATTO DI CENSURA DI GOVERNO: FORNERO OSCURA IL SITO DELLA DPL DI MODENA, DELIRIO DI ONNIPOTENZA E INCOMPETENZA

Oscurato il sito web della Direzione Provinciale del Lavoro di Modena
E' proprio vero: Fornero inadatta a fare il ministro

ATTO GRAVISSIMO - Un atto senza precedenti e di una gravità inaudita quello adottato dal Ministero del Lavoro per oscurare il sito web, gestito dalla DPL di Modena, approfittando del periodo festivo.

UNO STRUMENTO PREZIOSO - Un prezioso strumento informativo, affidabile e sempre aggiornato, a disposizione dei lavoratori, i delegati, i consulenti, le imprese e di tutti i cittadini che cercano di orientarsi tra le mille e mille norme che riguardano il mondo del lavoro: dalla salute e sicurezza alle norme sulle pensioni, dalla giungla conrtibutiva alla tutela della gravidanza, oltre a tutta la disciplina per la corretta gestione dei lavoratori extracomunitari.
BUROCRAZIA E CENSURA - Una motivazione generica e burocratica che non dice nulla sulle vere cause della censura: "al fine di garantire una rappresentazione uniforme delle informazioni istituzionali e con riferimento agli obblighi di trasparenza ed ai profili di comunicazione e pubblicazione delle informazioni di interesse collettivo anche per quanto attiene agli Uffici territoriali, si chiede alle SS.LL. di provvedere alla immediata chiusura del sito internet www.dplmodena.it". Questa è la fredda comunicazione inviata il 5 aprile scorso,come risulta dalla prima pagina ormai 'morta' del sito censurato www.dplmodena.it al proprio Ufficio provinciale, da parte del 'Segretario generale del Ministero del Lavoro'.

FORNERO TORNI AL SUO LAVORO - Un'iniziativa inaccettabile, per il metodo e per il merito, che dimostra ancora una volta l'inadeguatezza di Elsa Fornero a ricoprire la carica di ministro. Forse se torna al suo lavoro si renderà più utile alla collettività.

METODO INCOMPRENSIBILE - Un metodo inqualificabile perché chiudere un'intero sito per un evenutale articolo non gradito è come sgomberare un'intero palazzo per un'inquilino che schiamazza senza averlo neanche avvisato che stava arrecando disturbo. Infatti, con lo stesso zelo censorio, l'alto burocrate del Ministro avrebbe potuto legittimamente far correggere - o in caso di eccessi gravi - anche far rimuovere quello specifico contenuto.

DELIRIO DI ONNIPOTENZA O GELOSIA ' - Ordinare la chiusura di un sito internet è un gesto, forse frutto di delirio di onnipotenza e di grande ignoranza sulle dinamiche dell'informazione, di chi crede di essere il padrone delle istituzioni e non un gestore della cosa pubblica 'per conto' dell'intera cittadinanza. Oppure dobbiamo ipotizzare che le ragioni si nascondono nell'incapacità dell'amministrazione centrale del Ministero di reggere al pesante confronto negativo con un suo Ufficio periferico, il quale è stato capace, grazie alle capacità, alla consapevolezza del ruolo, ed all'entusiasmo degli addetti, di offrire un servizio di altissimo livello divenuto punto di riferimento su scala nazionale.

CONTROLLO DI REGIME CENSURA FASCISTA - Nel merito la faccenda è molto più grave: la rappresentazione uniforme delle informazioni istituzionali è esattamente quanto si dice in tutti i regimi tirannici e in quelli militari. Vuol dire che il governo non tollera che vi siano idee e opinioni difformi da quelle espresse dal potere. Come quando la nostra rivista veniva censurata nelle parti sgradite al Prefetto di allora riguardo, ad esempio gli incidenti ferroviari. Ma noi siamo in democrazia e non possiamo tollerare che nel pericoloso vortice della crisi economica, ministri tecnici cooptati e burocrati manomettano la libertà di opinione e di informazione, cardini della nostra democrazia e che distruggano quei tasselli di partecipazione e democrazia che, faticosamente, alcuni settori istituzionali hanno costruito negli anni passati a servizio della collettività.
9 aprile 2012
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IIL SITO DEVE RIAPRIRE: PROTESTIAMO CON ELSA FORNERO E L'ANONIMO “SEGRETARIO GENERALE” SCRIVENDO  LA SEGUENTE MAIL A FRANCESCA VALLE, CAPO-SEGRETERIA DEL MINISTRO, ALL'INDIRIZZO:


OGGETTO: RIAPRITE IL SITO www.dplmodena.it
Gentile Dott.ssa Valle, vogliamo che il sito riapra e torni ad essere il riferimento informativo per tutti i cittadini interessati alla complessa normativa sul lavoro. La preghiamo di rappresentare al Ministro Fornero la nostra ferma protesta contro la brutale censura adottata contro il sito web www.dplmodena.it poiché è un attacco inaccettabile alla libertà dell'informazione ed alla circolazione dell'informazione. Voglia far giungere, inoltre la piena solidarietà agli operatori e  funzionari che hanno dato vita al sito e che ne curano la gestione e gli aggiornamenti. Essi rappresentano un modello di consapevolezza del ruolo dei dipendenti pubblici, al servizio della collettività".

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