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28 marzo 2012

DA ORSA RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO


Nella mattinata del 27 u.s., alla sede dell’Ente Volturno si è tenuta una riunione tra la dirigenza EAV  (Papagno Maurizio ed Esposito Giosuè) ed una rappresentanza del sindacato Or.S.A.. La discussione ha trattato vari temi, come le attuali incerte vicende della politica regionale, che condizionano direttamente e, purtroppo, negativamente la vita della nostra azienda. 
Questa settimana poi sarà cruciale per sapere se questa “benedetta fusione” si farà e, non sarà meno decisiva, per conoscere le reali sorti delle aziende di trasporto che ad essa sono interessate (o che la subiscono). In ogni caso i dirigenti EAV si sono impegnati a convocare le OO.SS. per informarle sugli sviluppi che deriveranno dagl’incontri in Regione Campania (e non solo).
La situazione di “stallo” politico è direttamente responsabile dell’analoga situazione per ciò che riguarda le discussioni e le “trattative” sindacali, nessun dirigente potrà mai fare accordi in una fase di così tanta incertezza, rischierebbe troppo.
Il sindacato Or.S.A. ha posto fortemente all’attenzione della dirigenza EAV che è di primaria importanza il riconoscimento delle competenze perse dai lavoratori a seguito della riduzione del programma di esercizio (dal 12 settembre 2011), oltre al riconoscimento dell’aumento di produttività nei settori ove esso si sia verificato, questo è un punto di basilare importanza, prima di poter procedere ad una discussione per “l’armonizzazione”. 
Con gli attuali salari appiattiti, per diverse categorie, si rischia di fare veramente “macelleria sociale”, altro che indennità perequativa e compensativa !! Bisogna pertanto uscire da quest’equivoco, sciogliere prioritariamente questo nodo sia esso politico o sindacale e poi DOPO si può continuare, in un clima decisamente diverso, la trattativa sull’armonizzazione delle tre aziende, anche perché per determinate categorie di lavoratori questo calcolo non è equo.
Un altro aspetto fondamentale da approfondire e da chiarire, è quello delle competenze direttamente derivanti da lavorazioni particolarmente complesse e non comuni sia tra i lavoratori che tra le varie aziende del gruppo, esse non possono essere banalizzate con la logica dell’attuale impostazione delle indennità (perequativa e compensativa) che la dirigenza EAV vuole imporre e che pare sia accettata da una “parte sindacale”. 
Bisogna, pertanto, differenziare le competenze in questo caso e riconoscere a chi ne ha merito, diritto e professionalità ciò che ha conquistato con accordi e recuperi di produttività (ed acquisendo anche notevoli responsabilità in più) che hanno portato all’azienda cospicui risparmi.
Bisogna avere il coraggio di chiamare le cose col proprio nome, perché può andar bene “armonizzare”, ma “banalizzare” è invece un altro concetto, ed è questo che si rischia di fare seguendo la volontà dei dirigenti EAV, banalizzare vuol dire sminuire le capacità tecniche dei lavoratori, mortificandoli economicamente e questo è al di fuori di qualsiasi logica aziendale, per non dire sindacale.
Il sindacato Or.S.A. ha sottolineato che l’attuale situazione conflittuale in Circumvesuviana si potrebbe risolvere SOLO riconoscendo i giusti diritti ai lavoratori, sia sotto l’aspetto della sicurezza che sotto quello normativo e che tutte le iniziative coercitive e/o punitive messe in campo per spezzare l’unità dei lavoratori, stanno sortendo l’effetto contrario perché risultano chiare le responsabilità di questa situazione e l’inadeguatezza sia dirigenziale che politica nel risolvere i reali problemi dei lavoratori e dei cittadini.
Ha poi denunciato la grave situazione di stress psicofisico cui sono sottoposti TUTTI i lavoratori che sono a diretto contatto con l’utenza, sempre più frustrata dalla carenza di treni in circolazione, promettendo di denunciare la dirigenza EAV per responsabilità oggettiva se qualche lavoratore dovesse essere aggredito in servizio.

Il Coordinamento Or.S.A. Circumvesuviana

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