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12 febbraio 2012

TENTA IL SUICIDIO LASCIANDOSI INVESTIRE DA UN TRENO DELLA CIRCUM, SALVO PER MIRACOLO.

IL MACCHINISTA
ROSARIO MONTESANTO
Stazione della circumvesuviana di S. Giorgio A Cremano, sono le 19.15 di domenica 12 febbraio,  il treno n. 68 proveniente da Sorrento dopo aver effettuato servizio viaggiatori nell'impianto, riparte per Napoli. E' un metrostar, uno dei nuovi treni che da qualche anno sono arrivati a rimpinguare seppure in minima parte il parco rotabile di circumvesuviana. Il metrostar è capace di una grande accelerazione anche in partenza ma questa volta una prescrizione di rallentamento e l'esperienza ventennale del macchinista fanno la differenza. Infatti il treno non supera i 35-40 km orari quando dal buio spunta una sagoma dritta in mezzo al binario.
E' un giovane che con in mano una sigaretta e guardando dritto negli occhi macchinista e capotreno, sembra aspettare impassibile il momento dell'impatto col treno.
Il macchinista prontamente da luogo alla frenata "rapida", l'unico metodo per tentare di arrestare nel minor spazio possibile il mastodonte che come spesso accadde in questi casi si ferma dopo circa 25 metri.
Nel frattempo il rumore dell'impatto tra il treno e il corpo di quello che sembra a tutti gli effetti un aspirante suicida nonchè la repentina frenata, fanno scattare in piedi tutti i passeggeri. Il macchinista, Rosario Montesanto, arrestato il treno scende e corre all'indietro sulla massicciata verso il corpo riverso a pochi metri del binario.
E' un ragazzo e la cosa incredibile è che è vivo. Il corpo è integro, braccia, gambe, torace tutto sembra a posto, e così Montesanto si trova ancora una volta a parlare con un "suo investito." La "chiacchierata" dura circa quindici minuti e anche questa volta Rosario, il macchinista, trova la forza per incoraggiare il ragazzo che parla chiedendosi lui stesso il perchè del gesto. E' lucido, riferisce l'età e i connotati anche ai carabinieri che sono tra i primi a giungere sul posto. Ha appena 19 anni è originario di S. Giuseppe ma vive a S. Giorgio a Cremano. Intanto sono trascorsi una ventina di minuti dal tragico impatto che sembra però senza conseguenze gravi. Arriva finalmente l'autoambulanza e il giovane viene trasportato all'ospedale Loreto mare.



IL CAPOTRENO
PASQUALE PIROZZI
Il macchinista Rosario Montesanto e il capotreno Pasquale Pirozzi,  il più scosso tra i due (è il suo primo investimento da quando nel 2006 decise di diventare capotreno) decidono entrambi di ripartire. Non vogliono lasciare il servizio sebbene la cosa viene loro proposta dal funzionario Enrico Cimmino, giunto sul posto per le opportune verifiche. E così me li ritrovo entrambi nel rispettivo ruolo di macchinista e capotreno  del treno 465 che condotto a S. Giorgio dai colleghi che riporteranno il metrostar a Napoli, riparte a sua volta per Poggiomarino. Entro in cabina e Rosario Montesanto mi racconta quanto sono stato in grado di riferire. Non è la prima volta per Rosario, infatti nell'aprile del 2010, un fatto analogo capitò tra le fermate di S. Antonio e Via del monte. Nell'occasione un'altro aspirante suicida, questa volta una donna, gli finì completamente sotto al treno restando miracolosamente illesa. 
http://circumvesuvianando.iobloggo.com/1414/investita-dal-treno-illesa--il-racconto-del-collega-macchinista-rosario-montesanto
Sembrerebbe ormai un destino maledetto per Rosario Montesanto, quello d'investire persone sotto i "suoi treni", persone che però, fortunatamente fino ad oggi hanno tutte potuto raccontare la propria tragica esperienza.  


gioNa



1 commento:

Anonimo ha detto...

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2012/16-febbraio-2012/investito-vesuviana-si-salva-19enne-treno-guida-macchinista-miracoli-1903309441803.shtml