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CHIUSO PER FERIE

21 dicembre 2011

DA ENZO SCOLESE MOTOR SHOW 2011



Bologna, Motor Show 2011

Tra le novità più attese di questa edizione c'era la nuova Fiat Panda della quale ne hanno parlato ampiamente TV e rotocalchi, l'altra novità è dei cugini d'oltre alpe della Renault, la Z.E. ovvero Twizy. Una vetturetta tutta elettrica, niente male in quanto ad autonomia, comfort e praticità. Ma proseguiamo con ordine. La piccola francese va inserirsi in quel segmento delle macchinine senza patente, dove a mio avviso rappresenta una taglio netto con il passato in materia di sicurezza. Infatti sia il modello che si guida con il patente A1 (il patentino 125 per intenderci) che quello che si guida  con patente B, hanno in dotazione 4 freni a disco, l'airbag conducente, cintura di sicurezza tradizionale e una addizionale a tracolla. La francesina ha cerchi da 13 pollici (come la vecchia 500), un'autonomia  di oltre 100 chilometri (ciclo urbano)per ciclo di carica, ed  una velocità massima di quasi 50 orari per la versione patente A1 e di 90 per l'altra. Attenzione però a non confrontarla con la tedesca Smart elettrica, commetteremo un grave errore, le sue naturali antagoniste sono le vetturette senza patente, inquinanti e con poca sicurezza. La Renault prevede la commercializzazione in Italia a partire da febbraio con un prezzo intorno agli 8.000 euro. Facciamo un passo indietro. Insieme alla nuova Panda il gruppo Fiat ha presentato a Bologna nuove stilizzazioni su tutti i modelli prodotti dai marchi del gruppo per i brands americani. Per l'occasione ci è sembrata molto azzeccata la scelta di esporre tutto in un unico padiglione. A farla da padrone agli occhi dei presenti la Panda, presentata con un vestito rosso corsa e giusta al centro dell'intero padiglione Fiat. Molto apprezzata, la mostra delle vecchie auto del mondiale Rally allestita dalla Gazzetta dello Sport, in buona vista la Lancia Delta Integralela Lancia Statos, la Renault Alpine 310, la Audi 4, la Toyota Celica la Fiat 131 Abarth. Per la verità anche i tedeschi  hanno esposto in un intero padiglione, dove metà era occupato dalla Mercedes, il resto diviso fra gruppo Audi, Ford e Opel. Molto ammirata in questo settore la nuova Mercedes Compressor, che da ferma sembra già in movimento, per mezzo delle linee che sembrano raccogliere il vento e restituirlo a fine vettura. Comunque, la Compressor anche essendo una sportiva di razza non rinuncia alla sua eleganza nella tradizionale livrea argento. Un intero padiglione per le Smart elettriche, con prova drive. Prezzo troppo alto per la due posti tedesca, e dal quel che si è capito l'autonomia con un ciclo di ricarica non si va tanto lontano, solo 80 chilometri. Il Motor Show messo in scena quest'anno ha subito molto la crisi economica, un po' poche le presenze (il biglietto costava 25 euro)ma anche perché mancavano le moto sia quelle solite delle kermesse nell'arena Mobil, che modelli corsa e novità delle case. Il Motor Show di Bologna nasce per il MOTORE  e in Emilia chiamasi motore la moto.

Vincenzo Scolese