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7 giugno 2013

L’EAVBUS AL PRIVATO CLP “PRONTI 1272 LICENZIAMENTI”

Scatta la protesta, bloccata la metà dei mezzi
LA PROTESTA spontanea scatta poco dopo mezzogiorno. Si decide il futuro di Eavbus e dei suoi 1.272 dipendenti. La società è fallita lo scorso novembre (con 110 milioni di debiti) ed è stata bandita una gara per l’affitto del ramo d’azienda. Alle 15 scade il termine di presentazione delle offerte. Circola voce che c’è un solo concorrente, il privato Clp. La holding Eav (che lo scorso dicembre ha incorporato le 3 aziende su ferro Circumvesuviana, Sepsa e Metrocampania NordEst in un’unica società ma ha lasciato fuori l’Eavbus) non ha presentato nessuna offerta. «Non abbiamo potuto partecipare allagara - spiega Nello Polese, amministratore unico del gruppo Eav si è prodotto un buco di 5 milioni causato da mancati introiti provenienti dai biglietti». Non c’è stato pareggio di bilancio e quindi Eav è stata tagliata fuori.
I lavoratori sono delusi. Il fatto che sia un acquirente privato l’unica possibilità di salvezza, li mette in crisi. Con il passaparola arrivano in via San Carlo uno dopo l’altro. In 300 si riuniscono sotto le finestre del curatore fallimentare e ci restano fino alle 6 del pomeriggio. Un altro gruppo si riunisce sotto Palazzo Santa Lucia. Chiedono uno slittamento dei termini della gara ma non viene concesso. Tra 5 giorni si deciderà se sarà Clp ad aggiudicarsi la società. Intanto, il tam tam blocca anche chi è entrato in servizio: il 50 per cento dei bus si ferma improvvisamente. L’agitazione dura fino a sera e anche oggi sono annunciati disagi per gli utenti, in città, provincia e isole.


Il timore dei lavoratori è che la Clp non garantisca il livello occupazionale. «Hanno già parlato dilicenziamento e di riassunzioni dalle liste di mobilità - chiarisce Antonio Aiello, segretario regionale Uil Trasporti - siamo pressoché certi che non rientreranno tutti i 1.272 lavoratori. Volevamo uno slittamento dei termini perché speravamo nell’offerta di un’azienda pubblica». La Clp, amministrata da Carlo Esposito un mese fa ha presentato l’offerta per Eavbus soltanto per la ma-nutenzione dei mezzi, assieme alla Ctp. Ora invece Clp è rimasta l’unica candidata a risolvere il complicato nodo Eavbus (l’offerta è 400 mila euro per il primo anno, 600 mila per il secondo). Nodo sul quale pendono due inchieste, una della Guardia di finanza e una della Procura della Corte dei conti.


Fonte: la Repubblica del 07-06-2013

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